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Niente più autovelox sulla Milano-Meda: stop all’accordo con la Provincia

Niente più autovelox sulla Milano-Meda: stop all’accordo con la Provincia

6 Aprile 2018

Gli automobilisti possono tirare un sospiro di sollievo e la conferma arriva proprio dal primo cittadino di Meda Luca Santambrogio che fa sapere: “l’autovelox sulla Milano-Meda non verrà messo – spiega – abbiamo fatto decadere l’accordo siglato con la Provincia: non era un buon investimento per il Comune”. Il dispositivo di rilevamento fotografico per le infrazioni di eccesso di velocità era stato fortemente voluto dall’ex Sindaco Gianni Caimi  e sarebbe dovuto essere stato installato nel tratto della superstrada tra Meda e Barlassina, ovvero in quello che da molti è stato rinominato come il “curvone maledetto” spesso teatro di gravi incidenti, a volte anche mortali: solo qualche mese fa, proprio lì, una ventenne è morta dopo aver perso il controllo della propria automobile.

Un periodo di prova mai iniziato

Insomma, la Provincia di Monza e Brianza aveva approvato il protocollo che poi era stato firmato da Gianni Caimi. La notizia era stata data per certa e l’autovelox sarebbe dovuto entrare in funzione, per un periodo di prova di 12 mesi, nel marzo 2017.

Sulla scelta dell’ex giunta comunale di Meda erano sorte anche non poche polemiche, come quella sollevata da Andrea Monti, consigliere Lega Nord, che sosteneva quanto l’autovelox fosse solo uno strumento contro “le decine di migliaia di automobilisti che giornalmente percorrono la Milano –Meda” e non un dispositivo adatto a contrastare la reale pericolosità di quel tratto di strada”. Polemiche che però poi sono cadute nel vuoto perché infatti di quell’autovelox, che molti conducenti temevano, non se ne è più sentito parlare.

Accordo decaduto: la conferma del sindaco di Meda

Non se ne è più parlato per un motivo molto semplice: che l’autovelox tra Meda e Barlassina non è mai stato messo. Il sindaco Santambrogio ha fatto decadere l’accordo siglato con la Regione: “La convenzione stabiliva che i proventi dei sanzionamenti sarebbero stati suddivisi al 50 percento tra Comune e Provincia – spiega – mentre tutto il resto, quindi acquisto, installazione e manutenzione dell’impianto, fosse tutto a carico del Comune. Non mi sembrava molto proficuo. E comunque – conclude – ho sempre nutrito forti perplessità sull’installazione di un autovelox sul quel tratto di strada perché credo che non serva a diminuire i rischi di incidenti. Anzi, forse bisognerebbe lavorare sui limiti di velocità che sono poco chiari e poco uniformi”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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