Ambiente

Area Scotti, il comitato torna sui social: “Continuiamo a sostenere una certa idea di riqualificazione”

Sabato 20 febbraio è andata in onda la diretta "Un futuro per il passato", promossa dal Comitato Residenti. Ecco cosa è emerso.

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Non molla, anzi cresce, il comitato residenti Area Scotti. Inizialmente nato per difendere l’area dell’ex Feltrificio Scotti in viale Cesare Battisti a Monza e divenuto celebre per la raccolta firme contro i “casermoni“, oggi quel gruppo di cittadini ha dato vita a qualcosa di nuovo. In tempo di pandemia, a raccontare il loro impegno ci pensano i social: lo scorso sabato 20 febbraio, infatti, il comitato è tornato a fare il punto sulla celebre area dismessa monzese con una diretta Facebook.

La data a cui guardano con attenzione è quella del 12 marzo, giorno entro cui il comune dovrà esprimersi sulla possibilità di una verifica di assoggettabilità (o screening), cioè la procedura finalizzata ad accertare se un piano o un programma debba o meno essere assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Un comitato che fa parlare di sé 

Dalla sua nascita ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta: dopo le circa 3000 firme contro le modifica del PII dall’attuale amministrazione, quella dell’area Scotti è diventata una delle partite calde in città, guardata con curiosità e attenzione da cittadini, stampa e politica.

Al comitato residenti, la cui portavoce è Antonella Gaddi, va un altro merito: aver riacceso i riflettori sulla storia del cappello a Monza, che ha incuriosito anche la stampa nazionale. Un passato glorioso il cui simbolo è diventato la ciminiera dell’ex Feltrificio, una delle ultime in città, prima dimenticata e ora terreno di scontro tra chi la vuole abbattere perchè troppo usurata e chi invece vuole darle una seconda vita, tramite un percorso di vera e propria riqualificazione urbana. Alla ciminiera, il comitato ha dedicato non solo diversi passaggi nel documento di 25 pagine di osservazioni presentato in occasione della conferenza di verifica del 12 gennaio, ma anche una nuova petizione su Change.org e una diretta sui social, seguita da oltre 800 persone.

Il famoso meme di Bernie Sander adattato alla petizione del Comitato

E sui social prosegue l’attività del Comitato. L’ultima diretta, “Un futuro per il passato“, si è tenuta lo scorso sabato 20 febbraio, e ha messo intorno a un tavolo virtuale cittadini monzesi ed esperti del settore. Sul piatto qualcosa in più del futuro dell’area: un percorso sulle città, dove l’ex Feltrificio sembra essere il punto di partenza per qualcosa in più.

Area Scotti, “Un futuro per il passato”

Ad aprire la discussione in tandem Antonella Gaddi, e Giorgio Mojoli, del coordinamento dei comitati cittadini.

“Ci ricolleghiamo ai temi che abbiamo evidenziato nelle pagine di osservazioni presentate dal nostro comitato in occasione della recente conferenza di verifica del 12 gennaio, per proporre alcuni interventi atti a spiegare, in poche parole, perché questo progetto dei palazzoni sul Viale Cesare Battisti dovrebbe essere proprio integralmente ripensato – spiegano. – L’area, a nostro parere, va ripensata in modo intelligente: bisogna lavorare con lungimiranza perché queste importantissime tracce restino a disposizione delle prossime generazioni”.

A partecipare come ospiti, Giovanna Rosso del Brenna, docente di Archeologia industriale, che ha portato esempi virtuosi di riqualificazione urbana in città italiane ed internazionali; Nicole Pettorossi, rappresentante del Liceo Parini di Seregno; e Fabrizio Vimercati del “Cappellificio Vimercati”, eccellenza monzese arrivata alla sua terza generazione. Vimercati, proprio nell’intenzione di ricordare l’importante passato manifatturiero brianzolo ha lanciato qualche mese fa l’iniziativa “Monza e Il Cappello“, per raccogliere testimonianze e ricordi di chi ha conosciuto o lavorato nell’importante filiera artigiana.

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