Scuole superiori, l’apertura slitta all’11 gennaio. Resta il nodo dei trasporti

Le scuole superiori riapriranno il prossimo lunedì 11 gennaio, diversamente da quanto annunciato dal Governo le scorse settimane.

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Slitta di nuovo la riaperture delle scuole superiori, ancora bloccate dall’emergenza Covid-19. A Monza e Brianza, come in tutta Italia, il ritorno sui banchi di scuola non avverrà, come più volte annunciato, giovedì 7 gennaio 2021. La nuova data per il ritorno in presenza è infatti l’11 gennaio in quasi tutte le Regioni: a deciderlo il Governo, che nella tarda serata di ieri, lunedì 4 dicembre, ha approvato un nuovo decreto legge che prevede ulteriori restrizioni per contenere la pandemia. Se tutto andrà secondo i piani, gli istituti superiori torneranno a tenere lezioni in presenza, con capienza al 50%, a partire dal prossimo lunedì.

Il commento della Provincia MB

Per un ritorno in sicurezza, da settimane si era messa in moto anche in Brianza la macchina organizzativa degli enti coinvolti nella gestione delle riaperture, Provincia e Prefettura, in primis.

“Fino all’ultimo ci sono state incognite, che adesso hanno una riposta: è arrivata oggi la comunicazione dello slittamento della riapertura delle scuole superiori all’11 gennaio – fanno sapere dalla Provincia MB. – Come da indicazione dell’ultimo decreto legge, la palla sulle riaperture è in mano alle Prefetture. Qui a Monza la Provincia ha partecipato al tavolo della Prefettura sulla riapertura e abbiamo condiviso un percorso che ha messo al centro, in primo luogo, un ritorno in sicurezza dei ragazzi. Incognite sul piatto ce ne sono ancora, a partire dal piano del TPL, forse uno dei nodi più difficili da sciogliere, considerando i nuovi ingressi scaglionati degli studenti. Nonostante la situazione difficile, siamo soddisfatti che il Governo abbia però ascoltato le esigenze dei territori, che proponevano un ritorno in presenza al 50% e non al 75%, come si era detto inizialmente”.

La macchina per il ritorno in presenza in queste settimane non si è fermata – concludono dalla Provincia. – Siamo rimasti vigili e abbiamo lavorato con la rete delle scuole per prepararci al ritorno degli studenti in aula. Per la prima volta c’è stato anche un approfondito lavoro di dati sugli spostamenti dai comuni di residenza. Insomma: il grosso del lavoro è fatto, ora auspichiamo un confronto tra le parti, per sciogliere gli ultimi nodi, prima del prossimo lunedì”.

Numeri alla mano, nel nostro territorio dovranno tornare a scuola circa 40 mila studenti, suddivisi nei 58 istituti scolastici secondari di secondo grado organizzati su 70 sedi, distribuite sui territori di 17 Comuni.

 
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