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Lentate, scontro in consiglio comunale sul debito fuori bilancio

Lentate, scontro in consiglio comunale sul debito fuori bilancio

4 Dicembre 2017

Alla fine il consiglio comunale di Lentate sul Seveso si è mostrato unanime sulla questione del debito fuori bilancio, legato a una sentenza su un vincolo di esproprio. Maggioranza e opposizione, però, hanno fatto valere ragioni diverse.

Nel corso della seduta di martedì 28 novembre maggioranza e opposizione hanno approvato l’immediata eseguibilità della delibera che afferma la legittimità del debito di 91.400.000 euro: le due parti, però hanno colto l’occasione per un botta e risposta dai toni piuttosto accesi.

«Certo che voteremo a favore, la delibera dice che abbiamo amministrato bene e ci dà atto di sana gestione finanziaria – ha affermato prima del voto Marco Cappelletti, consigliere Pd ed ex vicesindaco della giunta Rivolta -. Il riconoscimento del debito fuori bilancio è una procedura standard, oggi vi trovate dalla parte di chi amministra: è finita l’epoca degli slogan».

«Sono basito dall’incompetenza politica di chi ci ha amministrato – accusa l’attuale sindaco, Matteo Turconi Sormani, che ha duramente criticato l’assenza delle consigliere Pd Iolanda Negri e Federica Sollazzo -. Non entro nel merito della sentenza, ma l’amministrazione avrebbe dovuto intervenire per tempo. Magari anche approvando un Pgt diverso per far cessare la natura del contendere: c’erano tutti gli strumenti per riportare la situazione allo stato ante-danno».

«La sentenza della Corte dei Conti ci ha condannato a pagare 91.400.000 euro per un vecchio contenzioso – aveva riassunto l’assessore al Bilancio Alessandra Bernini -. Era stato detto che i soldi erano stati accantonati, ma in realtà quella somma non era stata messa a bilancio. Lo stanziamento di 100.000 euro di cui parlava Cappelletti si trova in realtà in un fondi di avanzo di amministrazione, peraltro generico perché dedicato a “contenziosi in essere”, al plurale, e che noi però non possiamo usare per non uscire dal patto di stabilità».

«Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio non lascia alcun margine al consiglio comunale: in questi casi l’ente deve pagare subito – ha chiarito il segretario comunale -. Il comune deve riconoscere subito il debito, perché si tratta do una sentenza esecutiva, anche se la Cassazione deve ancora pronunciarsi. La Corte dei Conti dice anzi che il consiglio comunale deve svolgere una mera funzione ricognitiva, pagando anche prima della sentenza esecutiva. Ora la responsabilità la valuterà la Regione: per questo siamo obbligati a trasmettere gli atti in Procura, è un atto dovuto».

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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