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Monza, metro tra 10 anni: alla "fermata" spunta la polemica - MBNews
Politica

Monza, metro tra 10 anni: alla “fermata” spunta la polemica

10 anni: un lasso di tempo che, all'alba del giorno dopo il suo annuncio, ha già scatenato i primi mal di pancia in città.

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“Fra i tuoi sogni e i miei sbagli sono passati così questi nostri dieci anni interminabili”: come nella canzone di Marco Masini, Monza dovrà attendere 10 anni per la tanto attesa metropolitana.  Il 29 maggio riprenderanno i lavori per il prolungamento della M1 Sesto Fs-Cinisello Monza mentre, per quanto riguarda il prolungamento della M5 da Bignami a Cinisello Balsamo verso Monza città, Monza Ospedale S. Gerardo e Monza Polo istituzionale, MM ha consegnato il “Progetto di fattibilità tecnico economica”.

Per il prolungamento della M5 (opera di 1,3 miliardi di euro), il tempo di realizzazione per l’intera tratta di Monza è indicato nell’ordine dei 10 anni da oggi, a conclusione della prima fase del progetto di fattibilità tecnico-economica.

10 anni: un lasso di tempo che, all’alba del giorno dopo il suo annuncio, ha già scatenato i primi mal di pancia in città. Se da una parte il sindaco di Monza, Roberto Scnagatti, definisce le scorse 24 ore come “una giornata storica”, dall’altra incalza la polemica di Martina Sassoli, capolista di Forza Italia per le prossime amministrative al fianco del candidato sindaco Dario Allevi.

Roberto-Scanagatti-sindaco-4-mbFinalmente abbiamo avviato in modo concreto un percorso virtuoso che unirà due capoluoghi, la grande Milano e Monza, e che farà bene alla qualità dell’aria, ai lavoratori e agli studenti favorendo inoltre lo sviluppo economico e le relazioni culturali di un territorio molto ampio in cui risiedono 350 mila cittadini. Il prolungamento della M5 a Monza passando per Cinisello Balsamo e anche della M1 da Sesto San Giovanni fino al capoluogo brianzolo, creerà un’alternativa concreta al mezzo privato in uno degli assi da cui provengono i maggiori flussi di traffico verso l’area milanese. Monza sarà la porta della Brianza verso l’area metropolitana di Milano, un’area che oggi compete con le principali metropoli europee e mondiali e da cui tutto il sistema potrà trarre grandi benefici” ha dichiarato il sindaco di Monza Roberto Scanagatti.

“Una delle novità più importanti che abbiamo annunciato oggi – continua il sindaco di Monza – è che contrariamente a quanto si prevedeva il prolungamento della Lilla avverrà in un unico lotto: in base al nuovo codice dei contratti la progettazione definitiva e la cantierizzazione richiederanno 3 o 4 anni, mentre tutto il tragitto da Bignami (Milano) al polo istituzionale di Monza passando per l’ultimo tratto milanese, per Cinisello e per il tracciato monzese, sarà realizzato in altri 4/5 anni. Sono tempi standard per un’opera di questa portata che però potranno essere ridotti. Lo studio ha preso in considerazione tre possibili tracciati per la tratta monzese. Quello che abbiamo scelto sarà quello che correrà dal nodo intermodale di Bettola, proseguendo lungo viale Campania, via Marsala, Via Cavallotti, Villa Reale e Parco di Monza, Ospedale San Gerardo e Polo istituzionale” ha concluso il borgomastro.

martina-sassoli-3Parole meno entusiastiche quelle espresse da Martina Sassoli. “Apprendiamo da notizie di stampa le gravi novità relative al prolungamento della Metropolitana fino a Monza.  Stando a quanto riportato dalle agenzie, le fermate previste a Monza vedranno la luce forse tra 10 anni. Il destino di Monza è, però, nelle mani del sindaco di Milano Giuseppe Sala, il quale assumerà ogni decisione relativa allo sviluppo infrastrutturale della nostra città tra un anno, quando sarà concluso il progetto definitivo, e non prima. Gravissimo è dunque quanto raccontato dall’attuale sindaco di Monza Roberto Scanagatti che, dai suoi manifesti elettorali affissi in ogni angolo della città, dichiara che grazie alla sua amministrazione partiranno i lavori per la metro lilla nel 2019. Gravissimo perché si appropria di meriti che non esistono, dal momento che ad oggi nulla è ancora stato definito. È dunque evidente che si fa pura speculazione elettorale basandosi sulla sola politica degli annunci, per compensare il vuoto pneumatico realizzato in questi cinque anni di amministrazione Scanagatti. Un vuoto che ha portato la nostra città a perdere tempo prezioso condannandola a restare fanalino di coda lombardo sul piano dei trasporti pubblici e dell’ambiente.”

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