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Seregno, finanzieri indagati per induzione alla corruzione

Seregno, finanzieri indagati per induzione alla corruzione

4 Novembre 2013

Avrebbero dovuto denunciare il titolare di un bar per aver fatto “sparire” le macchinette del videopoker che gli avevano sequestrato, ma per non denunciarlo avrebbero invece intascato circa 3000 euro. Indagati dal loro comandante, un maresciallo ed un appuntato della Tenenenza della Guardia di Finanza di Seregno, sono ora in custodia cautelare ai domiciliari con l’accusa di induzione alla corruzione e falso.

L’episodio risale al mese di settembre, quando i due finanzieri sono andati a notificare il dissequestro di alcune macchinette videopoker al proprietario di un bar di Seregno. Arrivati sul posto, però, maresciallo ed appuntato non hanno potuto dissequestrare nulla perchè le macchinette non c’erano più. Secondo quanto ricostruito dalle indagini svolte dal loro Comandante, coordinato dal Pm Giulia Rizzo, i due invece di denunciare il gestore dell’esercizio commerciale avrebbero intascato 3.000 euro per evitargli il provvedimento. A contribuire allo smascheramento della faccenda, ha contribuito anche la segnalazione di una altro militare della Guardia di Finanza dello stesso Comando, a cui il gestore del locale avrebbe raccontato l’accaduto.

Maresciallo ed appuntato sono quindi stati sospesi dal servizio, arrestati ed associati ai domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Monza, richiesta dal Pubblico Ministero. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del gestore dell’esercizio commerciale.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. MassimoC dice:

    Per l’udienza ci vorranno mesi, nel frattempo i media avranno spento i riflettori, una pacca sulla spalla, simm tutti cumpaisà, e finisce tutto con un nulla di fatto.
    Nel settore privato il dipendente corrotto PRIMA viene immediatamente licenziato, POI, se il dipendente vuole fare ricorso e se la magistratura gli dà ragione, viene reintegrato ed eventualmente rifondato.
    Nel pubblico invece finisce sempre a pane e cantuccini, anzi a pizza c’a mozzarella ‘e bufala. Nessuno viene mai licenziato e nessuno ha mai colpa.
    Itaglia!

  2. E magari qualcuno si è suicidato perchè qualcuno di questi mostri della “legalità” gli ha notificato una infrazione a qualche leggiucola capestro costringendolo a spendere anni di vita e migliaia di euro in avvocati e ricorsi. Come si fa a fidarsi dello stato e della giustizia ???

    • Non commettendo illegalità, non fare i furbi, essere persone oneste insomma, anche se oggi sembra molto di moda comportarsi all’ opposto e trattare gli altri come dei deficienti!

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