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Emergenza Coronavirus, la spesa va fatta nel proprio Comune: tutti i chiarimenti

Emergenza Coronavirus, la spesa va fatta nel proprio Comune: tutti i chiarimenti

23 Marzo 2020

Il nuovo dpcm del Governo prevede ulteriori restrizioni alla libera circolazione dei cittadini sul territorio. Non sarà più sufficiente avere un’autocertificazione per poter andare a fare la spesa dove si vuole, sarà obbligatorio recarsi nei negozi di alimentari o nei supermercati del proprio Comune. Anche questa volta, molti aspetti della nuova limitazione non sono apparsi immediatamente chiari, le domande e le perplessità dei cittadini si sono fatte strada sui social, ed ecco che il prefetto  alcuni sindaci sono intervenuti pubblicando alcuni chiarimenti. Vediamo nel dettaglio cosa si può e cosa non si può fare.

Il prefetto ha affermato:

“Con riferimento alle disposizioni recate dall’ordinanza interministeriale del 22 marzo 2020 che fa divieto alle persone fisiche di spostarsi in comuni diversi da quello in cui si trovano, si rappresenta che la spesa rientra tra le esigenze di assoluta urgenza.

I cittadini di comuni non serviti da esercizi commerciali o nei quali gli esercizi commerciali risultano insufficienti a soddisfare il bacino di utenza, possono fare la spesa nei comuni limitrofi.

E’ SEMPRE consentito il ritiro della spesa prenotata online presso esercizi di comuni diversi, anche non limitrofi, purché al controllo sia esibita la documentazione comprovante la prenotazione”.

 

Parola d’ordine: buon senso

Il sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, ha pubblicato un post esaustivo sul suo profilo Facebook, nel quale chiarisce tutte quelle situazioni border line, che hanno creato tanti dubbi nei cittadini, nel corso delle ultime 24 ore:

“1. Se avete genitori anziani fuori paese da accudire per seri motivi o comprovate esigenze lavorative che vi portano fuori paese e nel tragitto vi fermate a fare la spesa anche fuori comune (ma sempre lungo il tragitto verso i genitori o verso il lavoro), è consentito fermarsi a fare la spesa anche fuori paese (visto che comunque dovreste uscire da Concorezzo)

2. Se siete sul confine con altri paesi e la struttura più vicina è fuori dal confine, meglio fare 300 metri ma fuori paese che 3Km per raggiungerne una all’interno del paese (questo nello spirito dell’ordinanza che è di limitare al massimo gli spostamenti e farvi stare fuori casa il meno possibile limitando al massimo i contatti esterni).

3. Se le strutture presenti a Concorezzo non fossero in grado di rispondere alla domanda dei concorezzesi (per quantità di alimenti o per tempi di coda eccessivi) è ovvio che è meglio spostarvi di qualche centinaio di metri fuori confine piuttosto che avervi in coda 3 ore”.

Quindi per capirci, niente spesa fuori da Concorezzo.❗ Prima che il numero di commenti a questo post superi il numero…

Публикувахте от Mauro Capitanio в Неделя, 22 март 2020 г.

Ne ha parlato anche il sindaco di Arcore, Rosalba Colombo, la quale ha aggiunto un dettaglio importante: per tutti coloro che hanno ordinato online la spesa “click e vai” in un altro Comune, potranno spostarsi. Inoltre, è ancora consentito fare la spesa per persone anziane (che risiedono ad Arcore o nei comuni limitrofi ) e impossibilitate a spostarsi, purché si porti con sé l’autocertificazione, nella quale vanno inseriti i dati anche di chi si sta assistendo, compreso l’indirizzo di residenza/domicilio.

https://www.facebook.com/rosalbacolombosindaco/posts/1532624256885026

In tutti i casi, sembra che per la questione della spesa da effettuare nel proprio Comune di residenza, verrà applicata la normativa utilizzando anche un certo buon senso, lo stesso che dovrà essere adottato da tutti i cittadini. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: bisogna stare a casa, per ridurre l’espansione della pandemia.

Foto di repertorio MBNews

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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