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Meda, coppia di anziani truffata in casa: due ladri rubano gioielli e denaro

Meda, coppia di anziani truffata in casa: due ladri rubano gioielli e denaro

17 Settembre 2018

Il consiglio per tutti gli anziani resta sempre quello: non aprite mai la porta di casa se avete dubbi sugli sconosciuti che bussano al vostro campanello. Perché, purtroppo, ci sono ancora ladri che, con tecniche nuove o collaudate, si approfittano della buona fede e della credulità di persone in là con gli anni. E’ quanto successo a Meda, dove una coppia di settantenni è stata derubata di gioielli e denaro da una strana coppia di malviventi.

Alla porta di casa dei due anziani, infatti, si sono presentati un finto tecnico e un finto carabiniere. Dovevano, così han detto, controllare la quantità di mercurio nell’acqua. I due settantenni di Meda si sono fidati e li hanno fatti entrare. Anche perché il presunto carabiniere era vestito con una divisa molto simile a quella dei militari. Pochi minuti e il colpo è stato messo in atto. Prima i due ladri hanno convinto i malcapitati a mettere gioielli e denaro in frigorifero. Poi, dopo aver spruzzato nell’aria una sostanza maleodorante, hanno costretto i due anziani sul balcone e sono scappati con il bottino.

Poco dopo, chiamati da un parente della coppia settantenne, a Meda sono arrivati i Carabinieri di Seregno, quelli veri. Ma ormai era troppo tardi. Il finto tecnico e il suo complice avevano già fatto perdere le loro tracce. L’esperienza insegna, però, che i topi d’appartamento sono spesso recidivi. E, prima o poi, per loro potrebbero aprirsi non le porte delle abitazioni di anziani indifesi, ma quelle, ben più sorvegliate, del carcere.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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