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Arma, storia e arte, presente e futuro nel calendario 2016 dei Carabinieri

Arma, storia e arte, presente e futuro nel calendario 2016 dei Carabinieri

18 Novembre 2015

Momenti di vita quotidiana su cui vegliano due carabinieri, opere d’arte rivisitate nelle quali compare una divisa, dando all’opera stessa un significato diverso.

Questo è il cuore del calendario dell’Arma dei carabinieri 2016, presentato la scorsa settimana prima a Roma e poi a Milano e Monza. Unacalendario arma 2016 tradizione centenaria per la storia di un corpo che nacque per rappresentare un élite d’eccellenza.

“Per noi è un simbolo, uno strumento di coesione etica e morale – ha dichiarato il colonnello Rodolfo Santovito, neo comandante del Gruppo Carabinieri di Monza – anche regalarlo ha un preciso valore. Quest’anno poi, in concomitanza della presentazione, un carabiniere del gruppo ha ricevuto un encomio per essere intervenuto su una rapina mentre era fuori servizio, motivo per noi di grande orgoglio”.

Tradotto in varie lingue straniere, una tiratura di circa un milione e duecentomila copie, il calendario storico dell’Arma 2016 è stato presentato martedì scorso in anteprima a Roma, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Comandante Generale dell’Arma Tullio del Sette. Il tema scelto per il prossimo anno è “i carabinieri nell’arte”.

Dodici tavole che riprendono opere dei grandi maestri quali Van Gogh, Modigliani, Monet, Magritte, e Boccioni, rivisitati grazie alla supervisione artistica di Silvia di Paolo, hanno trovato spazio al loro interno per la figura del carabiniere. La copertina futuristica a voler significare che la fiamma dei carabinieri non smetterà mai di bruciare, il calendario ospita un’introduzione firmata da Ferruccio De Bortoli e Philippe Luis Daverio. Tra un mese e l’altro, tra un dipinto di Henri de Toulouse Lautrec e una rivisitazione di Giovanni Boldini, si arriva a “Il postino Joseph Roulin” di Van Gogh, a cui la rivisitazione assegna la divisa da maresciallo. E poi Rousseau, Monet, Boccioni e Balla. A chiudere l’anno è Magritte.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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