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Seregno, 200mila euro per portare nei quartieri quattro nuove aree cani - MBNews
Città dog-friendly

Seregno, 200mila euro per portare nei quartieri quattro nuove aree cani

Con la rimozione delle strutture esistenti nell’area del Parco della Porada è iniziato l’intervento che porterà alla città quattro nuove aree di sgambatura cani, oltre al completo rifacimento delle sei strutture esistenti.

assessore borgonovo sindaco alberto rossi

Un intervento che prevede la realizzazione di nuove aree sgambettamento nei quartieri  che ne sono sprovvisti ma anche la riqualificazione di quelle già esistenti in città. Seregno, dunque, sempre più dog-friendly. A darne annuncio l’Amministrazione Comunale.

Lavori in corso 

Con la rimozione delle strutture esistenti nell’area del Parco della Porada (l’attività è in corso in queste ore) è iniziato l’intervento che porterà alla città quattro nuove aree di sgambatura cani, oltre al completo rifacimento delle sei strutture esistenti.

Nel dettaglio, le nuove aree saranno collocate in quartieri che oggi ne sono sprovvisti: a San Salvatore (nel parco), al Fuin (nell’area verde tra via Monti e via Parigi), a Sant’Ambrogio (nel parco di via Bottego Marzabotto) e al Ceredo, lungo via Luini.

Completamente rinnovate nei materiali, invece, saranno le aree del parco Fratelli Longoni (via Reggio), del Parco Caduti di Nassiriya (via Carroccio), del Parco Meroni (skate park), del parco Giovanni Paolo II (lungo via Orcelletto), parco Due Giugno alla Porada e Parco Falcone e Borsellino, a San Carlo (qui, in particolare, l’area sarà ricollocata in una zona diversa dall’attuale, uno spazio più prossimo a via Platone).

L’intervento del valore complessivo di duecentomila euro sarà eseguito dalla Cooperativa Solaris di Triuggio, che per concludere ha un tempo contrattuale di novanta giorni (salvo eventi imprevisti).

Generico novembre 2021
planimetria aree sgambettamento

Giuseppe Borgonovo, assessore ai Lavori Pubblici: “Il rifacimento delle aree cani esistenti e la realizzazione di nuove è un progetto a cui stavamo lavorando da diverso tempo, in risposta ad un’esigenza cresciuta nel tempo e distribuita nei quartieri della Città. Da un lato, molti cittadini lamentavano l’obsolescenza delle strutture, dall’altro appariva opportuno ampliare gli spazi a disposizione dei proprietari dei cani. Le aree di sgambatura, infatti, sono molto frequentate, importanti anche come punto di incontro e di presidio del territorio”.

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