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Arcore, Consiglio infuocato sul progetto edilizio di via Grandi e la nuova caserma dei carabinieri

Arcore, Consiglio infuocato sul progetto edilizio di via Grandi e la nuova caserma dei carabinieri

26 Marzo 2021

Consiglio Comunale dai toni accesi quello di giovedì 26 marzo ad Arcore. Trasmesso in streaming anche per le normative anti-Covid, all’ordine del giorno la votazione per l’approvazione della modifica del progetto per realizzare la nuova caserma dei carabinieri, tra via Grandi e via Gilera. Non solo, il piano integrato prevede anche la creazione di tre palazzine e di un’area verde attrezzata. Il progetto è stato approvato, ma l’opposizione all’unisono si è schierata contro.

“Come Amministrazione siamo soddisfatti – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Roberto Mollica Bisci prima della seduta. – Questa delibera ha un duplice valore: superare le criticità che erano state rilevate nel piano del 2018 e confermare il nostro impegno nel chiudere questa importante partita”.

L’attacco dell’opposizione

“Mi chiedo perché da sette anni l’Amministrazione continua a progettare un piano che non riesce a trovare sbocco tra le tante norme urbanistiche che la regione ha sviluppato per tutelare il territorio – ha commentato il consigliere Carlo Zucchi, di ImmaginArcore.  -. Questo piano integrato non riqualifica un’area ma semplicemente la edifica. Chiederò formalmente al Comando provinciale di Monza e Brianza di rinunciare al trasferimento nella caserma e alla Regione di bloccare tutto. È necessario affidarsi a un parere terzo”.

Dello stesso parere anche il consigliere del Movimento 5 stelle Andrea Orrico che ricorda: “La parola d’ordine oggi è transizione ecologica. E invece siamo qui a parlare di cemento e palazzi, in un territorio che vanta varie zone con appartamenti sfitti e da riqualificare”.

E anche il comitato di quartiere di via Grandi non ci sta e ha lanciato una petizione su change.org chiedendo all’Amministrazione di indire un referendum.

La risposta della maggioranza

“Dare ad Arcore una nuova caserma dei carabinieri era un nostro impegno elettorale – ricorda la consigliera PD Maria Santina Magni -. La dobbiamo ai cittadini e ai carabinieri stessi. Anche le palazzine saranno in linea con le caratteristiche della zona e rispondono a obbiettive esigenze abitative. Il parco poi sarà attrezzato come si deve. Dall’opposizione non sono pervenute in questi anni proposte alternative valide”.

Dello stesso parere anche la consigliera Lucilla Ghezzi e l’assessore Roberto Mollica Bisci che hanno ribadito il limitato impatto dell’intervento e l’importanza della nuova caserma. “Le palazzine saranno solo di tre piani. Non si tratterà di “torri gemelle” come qualche volantino vuole far credere”.

7 anni di controversie

E’ un progetto di cui si discute da tempo. Già nel 2015 c’era stato un duro scontro in un’assemblea pubblica dove un comitato di cittadini aveva contestato la scelta di edificare l’area.

Nel giugno 2020 c’è stato un incontro dall’esito positivo tra il sindaco Rosalba Colombo e l’assessore regionale Pietro Foroni per presentare il nuovo progetto. Questo dopo che nel 2018 lo stesso Foroni, in una lettera aveva sostanzialmente bocciato il piano precedente.

Ma poi, dopo che anche l’Arma dei Carabinieri nel 2019 aveva sollecitato la Regione a una definizione della vicenda, l’Amministrazione ha elaborato delle modifiche e si è arrivati alla delibera appena approvata.

I cittadini si sono sempre detti contro a questa soluzione, in particolare ovviamente chi abita nella zona. Non da ultimo avevano lanciato anche una petizione su change.org, rimasta, come d’altronde le loro istanze, inascoltata.

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Carlo Codini
Classe 2000, Monzese di nascita, tengo in mano la penna da quando ero piccolo. Studio lettere alla Statale di Milano e coltivo le mie passioni: scrivere racconti e articoli che parlino del territorio, delle persone e del mondo che cambia.


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