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Liceo Zucchi, da Monza a Siracusa gli studenti in scena con “Le Nuvole” di Aristofane

Liceo Zucchi, da Monza a Siracusa gli studenti in scena con “Le Nuvole” di Aristofane

10 Maggio 2019

A teatro tutto è finto, niente è falso. E’ un concetto che ama ripetere Gigi Proietti, attore e artista a tutto tondo con una gavetta di oltre 50 anni. Sicuramente, allora, non può essere falsa la passione e la voglia di mettersi in gioco degli studenti del Liceo “Bartolomeo Zucchi” di Monza. Che, con “Koralion”, il laboratorio di teatro classico dell’istituto di piazza Trento e Trieste, sabato 11 Maggio sono pronti ad andare in scena alle 21 al teatro Manzoni con un adattamento da “Le Nuvole” di Aristofane.

L’opera, scritta dal commediografo greco nel V secolo a.C., narra le sciagure del contadino Strepsiade che, rovinato dai debiti contratti da un figlio con una dispendiosa passione per i cavalli, si rivolge a un Socrate reso macchietta, maestro di disonestà e imbroglio in una scuola di corrotti. L’ossessione per il denaro e i cattivi maestri rendono “Le Nuvole” di Aristofane ancora estremamente attuali, sia per gli studenti nel pieno della gioventù che per un pubblico di qualsiasi età.

“Ci proponiamo di studiare il testo e di metterlo in scena in modo rispettoso ma anche creativo – affermano alcuni degli allievi dello “Zucchi” – sperimentando nuove forme espressive e utilizzando linguaggi moderni, come quello del teatro danza, per valorizzare il messaggio originale dell’opera”.

Fondamentale nella rappresentazione della commedia di Aristofane, che vedrà impegnati 58 studenti dello storico Liceo monzese, coordinati dal regista Silvano Ilardo, direttore artistico di Teatrando e da alcuni docenti, sono le musiche e le coreografie. La pizzica e la taranta sono state scelte, in questo caso, come espressioni popolari tipiche di una contestualizzazione della scena teatrale nella Puglia rurale. Con effetti che rendono volutamente ancora più ironica, agli occhi dello spettatore contemporaneo, la recitazione degli attori sul palco.

L’impegno degli studenti, che partecipano al progetto come attività di Alternanza Scuola Lavoro nell’ambito dell’impresa formativa nata all’interno del Liceo di piazza Trento e Trieste, è stato notevole. Perché si sono occupati di tutti gli aspetti del lavoro, dalla recitazione ai costumi, dalla cura del testo alla promozione dello spettacolo.

Ma le soddisfazioni sono già cominciate ad arrivare, ancor prima di salire sul palco del Teatro Manzoni. Perché il loro adattamento de “Le Nuvole” di Aristofane sarà replicato il 15 Maggio a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, in occasione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani.

“Per i ragazzi sarà l’occasione per confrontarsi con altre scuole, insomma un rischio, ma anche una sfida – afferma la Professoressa Emanuela Gravina, una delle tre docenti referenti del progetto “Koralion”, nome derivante dal colore delle pareti della palestra dove si svolgono le prove degli spettacoli – in queste occasioni cerchiamo sempre di portare gli studenti-attori il più lontano possibile da Monza perché possano vivere l’esperienza di visitare altri luoghi e di esprimersi di fronte ad un pubblico sconosciuto”.

Portare il teatro classico, in una versione attualizzata ed originale, al di fuori dei confini monzesi non è una novità per il laboratorio del Liceo Zucchi, sin dalla sua nascita nel 2012. Nel 2018, infatti, gli studenti hanno partecipato al festival LAIV presso il teatro Elfo Puccini di Milano con una rappresentazione di “Le Troiane” di Euripide. Anche la Sicilia non è una novità per i partecipanti al progetto dell’istituto monzese.

“Siamo stati più volte in provincia di Siracusa – spiega Gravina – l’ultima tre anni fa con una riduzione e libero adattamento de “Gli uccelli”, sempre di Aristofane”. Repetita iuvant, dicevano i latini. E se si tratta di studiare, a scuola come nella vita, è sicuramente fondamentale. Anche perché, come diceva il grande regista e attore, Eduardo De Filippo, “gli esami non finiscono mai”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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