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Monza, sì ai conviventi nella stessa tomba e aboliti i cortei funebri

Monza, sì ai conviventi nella stessa tomba e aboliti i cortei funebri

17 Ottobre 2018

Via libera del Consiglio comunale al nuovo regolamento di polizia mortuaria. Lunedì sera al termine della seduta l’assemblea cittadina ha varato grazie ai voti della maggioranza di centro destra il nuovo documento che regola la gestione dei due cimiteri cittadini, quello urbano di via Ugo Foscolo e quello del quartiere San Fruttuoso. “Il precedente regolamento è del 1959 – ha spiegato l’assessore si Servizi demografici, Piefranco Maffé -. Dopo così tanti anni era assolutamente necessario procedere con un aggiornamento rispetto alle mutate esigenze sociali”.

I provvedimenti che caratterizzano i nuovi articoli sono sostanzialmente due. Il primo riguarda le unioni civili che grazie all’adeguamento votato dal Consiglio potranno essere tumulate insieme nella medesima tomba, mentre prima era permesso solo alle persone con legami di parentela. Il secondo invece è relativo ai cortei funebri, che di fatto vengono definitivamente soppressi per mancanza di agenti della polizia locale in grado di mantenere e assicurare la necessaria sicurezza.

Dai banchi del Pd, che al termine della seduta ha espresso un voto di astensione, è stata presentata la proposta di introdurre qualche eccezione. In particolare per le chiese più vicine ai due cimiteri, ma sul punto l’assessore è stato chiaro: niente vigili, niente corteo.

Al centro del nuovo regolamento, al di là di questi adeguamenti, è stata messa la manutenzione generale dei cimiteri, dove le segnalazioni di situazioni di degrado sono purtroppo molto frequenti. “Credo che il culto della memoria delle persone scomparse siano un valore da tramandare – ha commentato Roberto Scanagatti, consigliere comunale del Pd -. Fa specie constatare come invece spesso e volentieri molte tombe vengano abbandonate in uno stato di totale degrado. Speriamo che questo regolamento possa realmente stimolare una maggiore attenzione. Tuttavia, molto difficilmente l’amministrazione sarà in grado di far rispettare le clausole di questo nuovo documento. Manca una figura chiave, un direttore del cimitero, che svolga una funzione di controllo e di coordinamento”.

Proprio per evitare situazioni di confusione e di disordine, il nuovo regolamento ha previsto anche l’espresso divieto per i parenti dei defunti di piantare fiori e arbusti negli spazi attorno alle tombe. Il motivo? Fiori e arbusti nel tempi diventano vere e proprie piante che possono anche provocare danni.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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