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E’ nato il Parco Regionale "della Brughiera": approvato l'ampliamento

E’ nato il Parco Regionale “della Brughiera”: approvato l’ampliamento

22 Dicembre 2017

Il 21 dicembre 2017 è sicuramente diventata una data importante perché ieri, dopo ben 34 anni di “gestazione”, è finalmente nato il Parco della Brughiera con l’approvazione della proposta di legge “Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea”  in Consiglio Regionale con ben 48 voti a favore su 50. Con questa atto, una serie di aree della Brughiera nel territorio di 13 comuni (Cantù, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio, Cabiate, Carimate, Carugo, Figino Serenza, Lentate Sul Seveso, Meda, Mariano Comense e Novedrate) entrano ufficialmente a far parte del Parco Regionale delle Groane con tutte le tutele previste. Insomma, un bel traguardo raggiunto che non poteva che riempire di entusiasmo anche il gruppo medese di Sinistra e Ambiente che, alla notizia, commenta: “accogliamo con grande entusiasmo questa notizia che è frutto di tanto impegno e duro lavoro. La nostra attività comunque continuerà perché il prossimo obiettivo è quello di ottenere la tutela regionale anche sulle aree della Brughiera comprese nei Comuni di Alzate Brianza, Brenna, Capiago–Intimiano, Casnate con Bernate, Como, Lipomo, Montorfano, Orsenigo, Senna Comasco e Tavernerio al momento rimaste escluse dall’ampliamento a causa della mancata adesione delle amministrazioni.”

La grande soddisfazione del Comitato per il Parco della Brughiera

gianni del peroDunque, è ufficiale: il Parco, o almeno una parte di esso, è diventato realtà. Una superficie di 4.554 ettari va ad aggiungersi alle aree protette del Parco delle Groane, che fino a ieri era di circa 3.695 ettari, risultando quindi più che raddoppiata la tutela regionale, per un totale di 8.249 ettari. “Questa per noi è un’enorme soddisfazione – commenta Gianni del Pero, membro del comitato e geologo – un obiettivo inseguito da oltre 34 volontari del Comitato per il Parco Regionale che non si sono mai arresi ed hanno saputo insistere sino a trovare il consenso che ha consentito alla realizzazione del nuovo Grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera”. Ma questo, per i membri del Comitato non è un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza. Infatti, gli obbiettivi non si fermano e ora si punta ad allargare il giro anche ad altri comuni, come accennato prima. “La realizzazione di questo progetto come prospettato in origine porterebbe ad avere un’area tutelata in cui dalle estremità di Milano si possa raggiungere senza soluzione di continuità Como e quindi i parchi svizzeri attraversando solo aree a verde per una mobilità dolce e sostenibile – fanno sapere attraverso un comunicato stampa – Una grande ambizione che oggi più che nel passato, data l’approvazione di questa legge, è ancora possibile realizzare”.

I primi passi del Comitato Parco Brughiera negli anni ‘80

L’idea che la Brughiera meritasse di far parte di un Parco Regionale viene da lontano, esattamente dall’inizio degli anni ‘80, tra le mura della bottega di Piero Ronzoni a Cabiate dove si ritrovava un gruppo determinato e attivo di amanti dei territori a verde di Meda e Cabiate. Da subito i componenti del gruppo si confrontarono sulla necessità di tutelare e valorizzare prati, brughiere e boschi con “l’ideologo” del Parco della Brughiera, Giorgio Achermann, iniziando anche a realizzare ponti sui torrenti nei boschi e passerelle per permettere a tutti una fruizione sostenibile di questi luoghi allo scopo di farli conoscere e apprezzare. Ma è nei primi anni ’80 che vede effettivamente la luce il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, esattamente il 6 novembre del 1983, quando: “il GNB, con il gruppo ecologico CAI-GAM-SEM e la collaborazione del WWF Groane, organizzò a Meda una mostra (che diverrà itinerante), inaugurata da Aldo Aniasi, a sostegno della richiesta di istituire un Parco Regionale per la “Brughiera  – fa sapere il Comitato – E’ allora che nasce il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera il quale, raccogliendo via via altri gruppi ed associazioni, inizia la propria attività  promuovendo una petizione che raccoglie oltre 20.000 firme con la richiesta, coraggiosa, di realizzare un grande Parco Regionale nei territori di Brughiera coinvolgendo 24 comuni , partendo da Meda e arrivando a nord fino a Como.” Sulla spinta di questa iniziativa, i comuni di Meda, Cabiate, Lentate sul Seveso e Mariano Comense decidono di attivarsi, in attesa del Parco Regionale, con l’istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale, il PLIS della Brughiera Briantea che, durante i primi anni 2000, si amplia sino a comprendere 10 Comuni. Il 25 Gennaio 1992 il Comitato organizza un convegno a Cantù, nel cuore della Brughiera, trovando l’adesione di tutte le forze politiche di allora e delle amministrazioni provinciali, che dichiaravano la necessità  di istituire un Parco Regionale nel territorio già  riconosciuto, nella Legge 86/83, legge quadro sulle aree Protette della Lombardia, area di rilevanza ambientale D10 Brughiera Comasca. L’ordine del giorno adottato dal Convegno venne poi approvato dai consigli comunali di tutti i 24 Comuni della Brughiera, ed il Comitato lo sostenne con una ulteriore raccolta di oltre 13.000 firme. Sull’onda di questa mobilitazione e grande condivisione si avvia il percorso istituzionale per la legge istitutiva del Parco della Brughiera: il Comitato di Proposta elaborò dal 1997 norme di tutela, definì la perimetrazione delle aree assegnate al Parco e consegnò il proprio lavoro nel 2000 alla Regione Lombardia.

parco brughiera

Le associazioni brianzole unite con un unico obiettivo

Il 2000 è l’anno che sancisce una pausa forzata all’attività del Comitato dovuta al fatto che, all’epoca, ci si trovava in periodo elettorale e tutto il lavoro fatto fino a quel momento venne in un certo senso abbandonato. Ma anche di fronte all’ennesimo ostacolo, il Comitato non si arrende e alle storiche associazioni, dal 2008 se ne aggiungono di nuove così “si decise di dare una veste ufficiale al Comitato  poter dialogare con gli enti preposti ed essere riconosciuti di nuovo come motore di una nuova richiesta di Parco Regionale”. Ad unirsi al gruppo ci sono Brianza Domani e Circolo XX Settembre (Meda), Gruppo Naturalistico della Brianza (Canzo), L’Ontano (Montorfano), La Puska (Lentate S/S), Lavori In Corso Lista Civica (Cantù), Sinistra E Ambiente (Meda), Wwf Insubria (Como e Groane) e singoli aderenti. Oltre a questi, altre 30 associazioni del territorio della Brughiera – ma non solo – sostengono e collaborano attivamente con il Comitato. Una nuova campagna di raccolta firme nel 2009 vide migliaia di adesioni e in seguito si creò una collaborazione attiva con alcune amministrazioni, come quelle di Lentate sul Seveso e Cantù, sensibili alla richiesta di adesione a un Parco Regionale della Brughiera. Vi furono altre dichiarazioni di intenti di diverse Amministrazioni fino a che, il 25 ottobre 2013, un incontro in Regione Lombardia con l’Assessore Claudia Terzi, a cui partecipammo come Comitato, pose le basi per la possibile tutela regionale della Brughiera

L’ultima tappa, quella decisiva

Purtroppo non tutti i 24 Comuni facenti parte dell’Area di Rilevanza Ambientale D10 – Brughiera Comasca, hanno aderito a questo percorso: sono 14 i Comuni della Brughiera che tra il 2014 e il 2016 si sono pronunciati con delibera Consigliare a favore dell’accorpamento delle proprie aree a verde al Parco Groane. Si arriva così al 15 Aprile 2016 quando i 14 sindaci di questi comuni unitamente ai sindaci del Parco delle Groane ed al Parco della Brughiera Briantea (PLIS), approvano il documento programmatico dando avvio all’iter regionale che porterà alla stesura del Progetto di Legge che ha fatto nascere ufficialmente, il 21 dicembre 2017, il Parco Regionale della Brughiera.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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