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Referendum per l'autonomia della Lombardia. Vince il sì

Referendum per l’autonomia della Lombardia. Vince il sì

23 Ottobre 2017

Ha vinto il sì. I lombardi hanno espresso la loro preferenza alle urne decretando l’esito positivo del referendum per l’autonomia della Lombardia. Il sì ha vinto con una percentuale del 96,03% (dato al 100% della voting machine scrutinate – dato aggiornato alle 13.21 del 23.10.17).

voting machine

Le votazioni si sono chiuse alle ore 23 (apertura alle ore 7) con il dato di affluenza delle ore 19 del 31.8% degli aventi diritto. Alla stessa ora nella provincia di Monza e Brianza si è registrato il 32.73% (223.706). Dato positivo rispetto alle ore 12 quando si è registrato un 4,81% (32.906 voti ). “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”. Questo il quesito posto agli elettori.

Con la vittoria del sì Regione Lombardia avvierà il percorso istituzionale per ottenere maggiore autonomia, vale a dire più competenze e più risorse, nell’ambito del cosiddetto residuo fiscale, ovvero la differenza tra le tasse pagate allo Stato e quanto lo Stato restituisce sul territorio. Il negoziato si concluderà con un’intesa con il Governo e quindi con la presentazione di un disegno di legge al Parlamento che rati chi con una legge rinforzata l’intesa raggiunta. Gianni Fava e l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera

Le materie su cui la Lombardia potrà chiedere più autonomia sono quelle previste dall’art. 117 della Costituzione: istruzione, tutela e sicurezza del lavoro, previdenza complementare e integrativa, ricerca scientifica e tecnologica e sostegno, all’innovazione per i settori produttivi, tutela della salute, tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali, coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, protezione civile, governo del territorio, porti e aeroporti civili, rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni. La Lombardia intende altresì esercitare un’energica azione politica al fine di ottenere un’ancora più ampia competenza da declinare sul proprio territorio in materia di sicurezza, immigrazione ed ordine pubblico, alla stregua di quanto accade per altre Regioni, chiedendo al Governo di impegnarsi anche alle modi che legislative che si rendessero necessarie, ivi comprese quelle di rango costituzionale, al fine di rafforzare la tutela dei beni primari della vita e dell’incolumità dei cittadini nonché in relazione alla documentata efficienza delle Pubbliche Amministrazioni nel territorio lombardo. sala stampa referendum per autonomia della Lombardia   “Chiederò che il nostro sistema di voto possa essere utilizzato in futuro, magari già per le prossime elezioni regionali. Manderò una relazione dettagliata al ministro Minniti che ho già sentito al telefono” ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. “Provo grande soddisfazione anche nei confronti di chi l’ha buttata in politica – ha aggiunto ancora il governatore lombardo – Non esulto, ma sono felice, molto soddisfatto di come sono andate le cose. Ora ho un impegno molto importante: dare attuazione al mandato che milioni di Lombardi mi hanno assegnato: ottenere più risorse, più competenze e più autonomia, nel quadro dell’unità nazionale, ma considerando la Lombardia una Regione Speciale, che non significa necessariamente a Statuto Speciale, per la quale chiederò tutte le competenze possibili e altre risorse. Lo farò applicando un principio di equità, per esempio chiederò che la Lombardia abbia lo stesso trattamento fiscale dell’Emilia Romagna, e a Bonaccini proporrò di fare una battaglia comune, unendo le tre Regioni”. Roberto maroniLa macchina messa in moto dalla struttura regionale ha funzionato. Sono stato tutto il giorno in contatto con i nostri rappresentanti di lista di Milano e della provincia di Milano. Non c’è stata alcuna segnalazione di disguido o di difficoltà nell’esercizio del voto, tutto ha funzionato bene, al di là dell’apprensione di qualche sindaco manifestata ieri e infondata. Apprezziamo che gli amministratori ci sollecitino a far andare tutto per il meglio, e tutto si è svolto in maniera puntuale”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso della conferenza che si è svolta, questa sera, a Palazzo Lombardia.

salvini votazione referendum autonomia

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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