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Margherita Buy, Sergio Rubini e il filosofo Umberto Galimberti al Teatro Manzoni in anteprima nazionale!

Margherita Buy, Sergio Rubini e il filosofo Umberto Galimberti al Teatro Manzoni in anteprima nazionale!

30 Ottobre 2017

L’amore è da sempre uno dei sentimenti più discussi e trattati da artisti, letterati, musicisti, scultori e poeti. Da Dante a Canova fino a Pablo Neruda, l’elenco è davvero troppo lungo per citare ogni nome. L’amore è stato perfino oggetto di ricerche scientifiche e al centro di battaglie sociali per definirne i possibili limiti normativi e i risvolti legali. Nonostante tutto ciò, l’amore resta un mistero, una materia difficilmente catalogabile. Che continua ad affascinare perché sfugge a qualsiasi tentativo di circoscriverla in qualche schema mentale. Forse di questo sentimento, spesso responsabile di emozioni molto forti, che si può solo sperare di avere la fortuna di provare, ci si deve “accontentare” di parlare. Lo si fa da secoli e si continuerà a farlo. Un’occasione speciale, in questo senso, capiterà nei prossimi giorni a Monza. Domenica 5 Novembre alle 16, al Teatro Manzoni, nel centro del capoluogo della Brianza, andrà in scena, in prima nazionale, il dialogo filosofico e teatrale “Tra la mia ragione e la follia ci sei tu”. Sul palco, in un percorso ideato da Paola Pedrazzini, direttrice artistica del Teatro Manzoni, il trio formato dal filosofo e psicoanalista junghiano Umberto Galimberti e dagli attori Sergio Rubini e Margherita Buy.

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Linea guida dello spettacolo, che sarà un viaggio alla scoperta dei misteri dell’amore, è una frase dello stesso Galimberti, già ordinario di filosofia della storia, psicologia generale e psicologia dinamica all’Università di Venezia, autore di numerose pubblicazioni e articoli per “Il Sole 24 Ore” e “La Repubblica”: “Amore non è qualcosa di cui l’Io dispone, ma semmai è qualcosa che dispone dell’Io”. Parole che dicono del potere assolutizzante di un sentimento, che supera i confini della ragione per arrivare nel territorio, tutto da esplorare, della follia. Un viaggio che l’innamorato non compie da solo. Con lui, infatti, c’è l’amato, che, come si legge nella scheda di presentazione dello spettacolo, “ha colto e in qualche modo riflesso la nostra follia”.

Al Teatro Manzoni, il prossimo 5 novembre, il dialogo filosofico e teatrale cercherà di raccontare l’amore e il suo legame con la ragione e la follia, due aspetti essenziali della personalità di ognuno di noi, due mondi all’apparenza opposti, eppure così vicini. Per farlo lo spettacolo verterà sulla lettura scenica di alcune delle più significative pagine sull’amore. A partire dal testo più importante scritto in Occidente su questo tema, il Simposio di Platone. Non a caso è stata scelta l’opera del grande filosofico greco, vissuto nel V secolo a.C. Come avverrà sul palco del Manzoni, infatti, si tratta proprio di un dialogo narrato in cui sei diversi interlocutori, tra cui Fedro, Aristofane e Socrate, espongono la propria teoria su Eros.

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Nello spettacolo “Tra la mia ragione e la follia ci sei tu”, prodotto dal Nuovo Teatro di Marco Balsamo, probabilmente non è casuale nemmeno che l’interpretazione sia affidata a Sergio Rubini e Margherita Buy, due grandi attori, che sono stati anche sposati nella vita privata, dopo essersi conosciuti come allievi all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Ormai finito il rapporto d’amore, continua il loro sodalizio artistico. Entrambi, infatti, hanno dato negli anni prova di essere eclettici e di saper affrontare ruoli diversi. Per Rubini, che al cinema ha esordito con Fellini, ma si è cimentato anche nella regia, calcare il palco di un teatro è sempre un ritorno alle origini. E’ quello il luogo dove, giovane attore proveniente dalla Puglia, ha vissuto i suoi esordi.

A dirigerlo registi importanti come Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Enzo Siciliano ed Ennio Coltorti. “Tra la mia ragione e la follia ci sei tu” è anche il primo spettacolo della rassegna “Altri percorsi”, una delle proposte del Teatro Manzoni di Monza per la stagione 2017/18. Nel capoluogo della Brianza, nei prossimi mesi, arriveranno anche Vittorio Sgarbi, l’1 dicembre con “Michelangelo”, la Compagnia delle Bandiere, il 3 dicembre con “Le Relazione pericolose”, Lella Costa, il 26 gennaio con “La Traviata”, il Teatro del carretto, il 28 gennaio con “Biancaneve”, per poi chiudere, con due novità di stagione, il 14 aprile Stefano Bergonzoni con “Nuovo spettacolo” e il 4 maggio Marcido Marcodorjs e Famosa Mimosa con “Lear, schiavo d’amore”.

CINEMA: MI RIFACCIO VIVO (I refer alive )

BIGLIETTI – Acquistabili on-line o presso il Botteghino del teatro!

 Info: Teatro Manzoni di Monza – Tel.  039 386500     www.teatromanzonimonza.it

 Orari biglietteria:

Martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 11-13 e 15-18;

Mercoledì ore 15–19

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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