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Il Calcio Como sarà salvato dal monzese Zangari? - MBNews
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Il Calcio Como sarà salvato dal monzese Zangari?

Monza, Lecco, Pro Sesto, Carrarese e ora Como? Il 56enne imprenditore multitasking monzese Salvatore Zangari si è interessato alla situazione della squadra di calcio lariana.

salvo zangari

Monza, Lecco, Pro Sesto, Carrarese e ora Como? Il 56enne imprenditore multitasking monzese Salvatore Zangari si è interessato alla situazione della squadra di calcio lariana, che rischia la sparizione in seguito al fallimento della società decretato lo scorso luglio dal locale Tribunale.

Secondo alcuni “rumors”, Zangari, che lo scorso dicembre si è dimesso da presidente della Carrarese, avrebbe intenzione di rilevare il Como dal Fallimento salvandogli il titolo sportivo di Divisione Unica di Lega Pro, l’ex Serie C. L’imprenditore di origini palermitane effettuerebbe questa operazione assieme all’amico e socio d’affari Lele Mora, noto manager milanese. Da noi interpellato, Zangari ha smentito la possibilità che la sua cordata possa presentarsi alla terza o alla quarta e ultima asta, calendarizzate per i prossimi 14 e 16 marzo: “La voce è assolutamente falsa. Sono fresco di una ‘scottatura’ con la Carrarese e dunque non ho intenzione di imbarcarmi in una nuova e difficile avventura. Al Tribunale di Como ho solo attinto informazioni per curiosità, anche perché avendo rilevato l’anno scorso la Carrarese dal Fallimento ho un’esperienza tale da poter dare qualche consiglio ad amici. Non è la prima volta che chiedo informazioni su una società: mi è capitato spesso”.

In sette anni e mezzo “Salvo” Zangari è stato consigliere e socio di minoranza del Monza, consigliere e socio di minoranza del Lecco, prima presidente e socio di maggioranza e poi consigliere e socio di minoranza della Pro Sesto, quindi presidente e socio di minoranza della Carrarese. L’avventura in Toscana è però durata solo cinque mesi.
Riavvolgiamo il nastro degli ultimi mesi. Lo scorso luglio, dopo aver costituito una nuova società, di cui deteneva il 40% del capitale, ha rilevato dal Tribunale fallimentare il titolo sportivo di Divisione Unica della Carrarese diventando il presidente del club apuano. Poi cos’è successo? “L’imprenditoria locale mi aveva coinvolto in questa operazione di rilancio della Carrarese, a partire dal salvataggio del titolo sportivo professionistico – racconta Zangari – Era stata costituita appositamente una società di carraresi, i cui soci erano perlopiù imprenditori del settore lapideo, per detenere la maggioranza delle quote. Assieme al direttore generale, ormai ex, Fabrizio Anzalone, avevo allestito una rosa competitiva in soli 15 giorni, cosa non da poco. Col passare del tempo, però, la sintonia con l’amministratore delegato (Manrico Gemignani, ndr) è venuta meno. Alcune decisioni prese non erano coerenti con le mie idee. E così a metà dicembre ho mollato. Non dico altro perché la Carrarese si trova già in un momento delicato. Mi fa rabbia l’aver buttato via un sacco di soldi senza neanche iniziare quello che mi sarebbe piaciuto fare, soprattutto nel settore giovanile. Ma io sono una persona onesta: se dico che metto i soldi, li metto”.
Quello che sta raccontando sembra il replay di quanto successo a Monza… “Però a Monza qualcosa nel settore giovanile ero riuscito a fare”.
È stata tutta negativa l’esperienza di Carrara? “Assolutamente no. È una piazza generosa. Ho avuto modo di conoscere persone molto care che meritano il meglio”.

Non ha la voglia di tornare a fare il dirigente nella città dove vive dal 1989? “Certo che sì. Io amo il mio territorio. Mi piacerebbe supportare il settore giovanile, dove tra l’altro è responsabile dell’attività di base Angelo Colombo, che stimo molto. Sono contentissimo di quello che stanno facendo il presidente Nicola Colombo, i suoi collaboratori, la prima squadra. Io con lui non ho rapporti, ma ogni tanto parlo con gli amici Roberto Mazzo (consigliere, ndr) e Vincenzo Iacopino (direttore generale, ndr). Si meritano la promozione, così come se la merita la piazza”.

A proposito della prima squadra del Monza, finalmente tornerà ad avere un main sponsor sulla maglia biancorossa (che sempre più spesso è rossonera). Accantonato per motivi sindacali l’accordo con Bruno Presezzi Spa, la società di ingegneria, lavorazioni e costruzioni meccaniche di Burago di Molgora, si è riusciti a far firmare un contratto importante al management di Enerxenia Spa, società del Gruppo Acsm-Agam, partecipata del gas e dell’energia elettrica dei Comuni di Monza e Como, sponsor anni fa del settore giovanile del club di via Ragazzi del ’99.

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