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Monza, alloggi comunali bacino di voti? Lega: "Se l'assessore sa parli" - MBNews
Politica

Monza, alloggi comunali bacino di voti? Lega: “Se l’assessore sa parli”

«Se il vicensidaco Cherubina Bertola è a conoscenza di fatti illeciti passati riguardanti l'assessorato che si occupa delle case popolari e comunali parli».

alberto mariani consigliere lega nord monza

«Se il vicensidaco Cherubina Bertola è a conoscenza di fatti illeciti passati riguardanti l’assessorato che si occupa delle case popolari e comunali parli». Queste le parole espresse dal consigliere della Lega Nord, Alberto Mariani, ieri, 5 febbraio, durante la seduta del consiglio comunale monzese.

Cherubina Bertola, vicesindaco e assessore

Cherubina Bertola, vicesindaco e assessore

L’esternazione del lumbard fa seguito ad alcune dichiarazioni risalenti a qualche giorno fa del vicesindaco, nonchè assessore alle Politiche sociali con delega alle Politiche abitative, Cherubina Bertola. «Si è trattata di una dichiarzione rilasciata in commissione – spiega Bertola – Il comparto è estremamente delicato e negli anni i vari schieramenti elettorali hanno trattato l’oggetto con la dovuta delicatezza. Credo pertanto ci sia da metter in conto ci potessero essere anche delle ripercussioni elettorali. Non ho certo scoperto l’acqua calda: tranquillizzo, oltre al consigliere Mariani, tutti i cittadini monzesi. Non facevo alcun riferimento nè a circostanze, persone o schieramento nello specifico. Non mi rimangio le mie considerazioni. Se avessi raccolto dei nomi li avrei certo resi noti alle autorità competenti».

Domenico Riga

Domenico Riga

E se il vicesindaco smorza i toni della polemica a rincare la dose ci ha pensato il capogruppo di Forza Italia, Domenico Riga«Non ho motivo di dubitare sulle dichiarazioni dell’assessore Bertola, ma allora perchè ha parlato? Così facendo ha insinuato l’ombra del dubbio. Chiedo ora si faccia chiarezza convocando una commisione che possa verificare quanto accaduto negli anni passati». L’argomento “case popolari” è caldo in questi giorni nell’Assise cittadina. Il 30 gennaio scorso, infatti, circa 90 inquilini delle case popolari, sia comunali che Aler, sono entrati nell’aula del consiglio per manifestare il proprio dissenso verso gli aumenti dei canoni di affitto, gli sfratti e la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria delle loro abitazioni.

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