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Colpito Ar(core) Arcore: cartelli modificati in nome del dialetto

Colpito Ar(core) Arcore: cartelli modificati in nome del dialetto

23 Novembre 2013

Il dialetto è una battaglia che non deve avere un colore politico. Commentano così oggi gli esponenti del Carroccio di Monza e Brianza l’imbrattata che nella notte tra mercoledì e giovedì ha modificato la segnaletica con la scritta che indica il territorio di Arcore, in Arcur. Un atto che ha riportato il nome alle sue origini dialettali sì e anche a quando in Paese il fazzoletto portato nella giacca del primo cittadino era verde.

Furono soldi pubblici spesi per i cartelli. Spesi per ben due volte, sempre per quei cartelli lì: prima con la Lega quando Enrico Perego volle aggiungere la scritta “Arcur”, la seconda quando il sindaco “rosso” in quota Pd, Rosalba Colombo, preferì, appena insediata, toglierli. Un gesto, quest’ultimo, che non deve essere piaciuto a quel tale che il dialetto lo mastica bene e che ritiene importate che si sappia come la città veniva nominata quando erano più i campi  che le fabbriche a fare bella mostra.

cartello-inizio-paese-arcore-mb“Vogliamo complimentarci con i responsabili del gesto – commentano in coro Alessandro Corbetta coordinatore dei Giovani Padani della Brianza, e Andrea Villa, Vice Segretario della Lega Nord di Monza e Brianza  – che hanno rischiato personalmente per dare un segnale forte. All’arroganza della giunta fasciocomunista, che appena insediata ha saputo solo cancellare i cartelli bilingue, la gente ha risposto così. Che il sindaco faccia un esame di coscienza: il dialetto non può essere considerato una questione di carattere politico, anzi è parte della nostra storia e deve essere protetto, tramandato e tutelato. Quando gesti di questo tipo sono spontanei – continua Villa – è segno che il malcontento c’è ed è tangibile. Non possiamo più sopportare che le nostre tradizioni, la nostra storia e la nostra cultura siano spazzate via”.

Risponde per le rime il primo cittadino:”Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E al di là delle battute c’è una bella differenza tra noi e loro, una differenza di stile: mai nessuno si è sognato di venire ad imbrattare i cartelli in dialetto, che è stata una scelta democraticamente fatta. Un atto veramente becero. – aggiunge – Noi siamo sempre stati contrari, perchè ad Arcore si parla italiano e se si vuole tenere viva la tradizione invito la Lega Nord a presentare un progetto che insegni ai giovani il dialetto attraverso chi ancora lo parla, insomma, proporre un progetto di cultura, non degli atti vandalici ”

Purtroppo, i problemi di Arcore non si fermano ad uno spreco di risorse nel mettere, nel togliere e nel pulire i cartelli con la scritta Arcore, ma vanno oltre, verso la questione del traffico che blocca nelle ore di punta persino le biciclette, per esempio. Verso la questione del betonifico, per esempio. Verso Pedemontana, altro esempio.

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


Commenti

  1. kalenord dice:

    chiunque sia stato… BRAVO!!!!

  2. El bùgnon dice:

    Complimenti all’autore o agli autori del gesto! Le tradizioni e il dialetto brianzolo non deve mai essere dimenticato! Da oggi mi sento più orgoglioso di abitare ad arcore! Colombo va a cà

  3. Giorgia Fortini dice:

    I miei complimenti all’autore!! Il lombardo ha diritto di stare suo cartelli come l’italiano!
    Ps.se al sindaco è venuta questa grande idea del corso a scuola perché non la fa democraticamente approvare dalla sua giunta?

  4. Invece di imbrattare i cartelli, segno di inciviltà, perché non fare una proposta per affiancare a tutti i cartelli anche la dicitura in dialetto, ma non solo in Lombardia in tutta l’ ITALIA ! Tutti i dialetti sono belli ma purtroppo nessuno li parla più neanche in famiglia. Se ogni regione facesse almeno un vocabolario italiano/dialetto così, giusto per non perdere la memoria sarebbe un segno di civiltà.

    • Veramente ad Arcore i cartelli in italiano erano già affiancati da quelli in dialetto…peccato che il primo pensiero della giunta dopo il suo insediamento è stato quello di farli rimuovere…

  5. elramato dice:

    I miei complimenti a chi ha manipolato quei cartelli!!Io sono con Loro al 100%. Un gesto esemplare che fa riflettere!! I cittadini di Arcur se la sono legaata al dito!! Difendiamo le tradizioni!! Colombo ciapa su e porta a cà!!

  6. Brai Fiò
    W ARCUR!!!!

  7. “Tenere in vita la tradizione” ma togliere i cartelli in dialetto, perchè?
    Non và sempre e solo stigmatizzato il “brutto” gesto (chissà quanto brutto poi..), ma cercata la motivazione. E l’unica motivazione che non riesco a trovare è quella che all’epoca ha portato a togliere i cartelli bilingue.

  8. E’ sbagliato dire “bravi” a chi compie gesti di inciviltà E’ SBAGLIATO! Ma cosa insegnate ai vostri figli? Non lamentatevi se in giro è pieno zeppo di vandali.
    Pigliate su e andate in Comune a pretendere di avere nuovamente i cartelli in dialetto se è questo che vi manca , non basta scrivere bravi! Rob de matt!!

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