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Asl Brianza, ecco come fare la vaccinazione dell'influenza - MBNews
Salute

Asl Brianza, ecco come fare la vaccinazione dell’influenza

L'Asl di Monza e Brianza annuncia la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2013/2014.

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L’arrivo della brutta stagione coincide con l’avvento di alcuni malanni respiratori e influenzali, che annualmente costringono a letto milioni di italiani. L’Asl di Monza e Brianza annuncia la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2013/2014. «La vaccinazione – si legge in una nota stampa diffusa dall’Asl – rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze e verranno utilizzate tipologie di vaccino che hanno superato favorevolmente tutti i controlli di sicurezza ed efficacia previsti».

Anche se nozioni note ai più, ecco come avviene il contagio: «La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie».

La vaccinazione potrà essere effettuata presso gli Ambulatori di Igiene e Sanità Pubblica della propria zona, oppure presso gli Ambulatori dei Medici di Famiglia, secondo i seguenti tempi: dal 21 ottobre i Medici di Medicina Generale inizieranno a vaccinare i loro assistiti; dal 04 novembre al 29 novembre la vaccinazione sarà offerta dagli Ambulatori di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl.

Ecco la popolazione cui il vaccino spetta gratuitamente: ultra 65enni (nati nell’anno 1948 e precedenti); bambini di età superiore ai 6 mesi e adulti con patologie croniche (malattie del cuore e del sangue, malattie renali, diabete ed altre malattie del metabolismo, malattie dell’apparato respiratorio e dell’apparato gastro-intestinale) e tumori; soggetti con malattie neurologiche e neuromuscolari; persone affette da diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea superiore a 30 e gravi patologie concomitanti); persone affette da malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da hiv; persone conviventi con i soggetti portatori di patologie croniche; addetti ai servizi pubblici essenziali quali ad esempio Forze di Polizia dello Stato a contatto con il pubblico, Vigili del Fuoco; medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza in case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza; persone residenti presso strutture socio-sanitarie, per anziani o disabili; donne che, durante la stagione influenzale, saranno nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza; persone con malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani».

I consigli, invece, sono sempre gli stessi: lavaggio frequente e accurato delle mani, buona igiene respiratoria ed evitare i contatti ravvicinati in caso di malattie respiratorie febbrili in stato iniziale.

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