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Mi riscaldo, consumo e risparmio

26 Aprile 2007

Produrre energia alla luce del sole, il comune di Monza e Legambiente offrono un pacchetto “chiavi in mano” di impianti solari termici per l'acqua calda e i servizi a prezzi competitivi.

20070426_sole Italia paese del sole, si dice. Allora fa specie pensare che molti paesi meno soleggiati del nostro sappiano sfruttare al meglio questa risorsa. "Austria e Germania sono i paesi che usano di più l'energia solare" conferma l'assessore all'Ambiente Michele Erba. L'Italia si attesta, infatti, sull'1,64% di produzione lorda di energia da fonti alternative. I dati a livello nazionale dicono che i consumi nell'ultimo decennio sono cresciuti del 10% e il consumo di fonti energetiche primarie di origine fossile rappresenta ancora l'80% dei consumi energetici (dati Ambiente Italia aggiornati al 2005). La produzione lorda di energia da fonti rinnovabili italiana è di 49.920 gigawatt (GWh) annui (nel 1994 era 48.368) su un totale di produzione energetica di 303.672 GWh (tutti i dati sono del Gse, gestore dei servizi elettrici). Questa bassissima percentuale di energia da fonti rinnovabili ci fa capire come sia necessario sviluppare questo settore. Investire su questo tipo di energia significa affidarsi ad una produzione più pulita, meno inquinante e di minor impatto ambientale, sopratutto pensando all'effetto serra. Creando energia che produce minori emissioni inquinanti a lungo termine potrebbe migliorare lo strato di sostanze nocive responsabili dell'effetto serra che è tra le cause, tra le altre, della siccità che sta colpendo il nostro paese in questi giorni (Secondo le previsioni dei tecnici di Terna, Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, le minori disponibilità idriche complessive determinano, in proiezione su luglio, tra 20 e 30 cm d'acqua in meno sul Po). Inoltre produrre energia in modo autonomo è decisamente conveniente dal punto di vista economico, rendendosi liberi da dipendenze politico-economiche nei confronti di paesi esteri che controllano i rubinetti di petrolio e gas.

MONZA E IL SOLE

Monza si sta muovendo in questa direzione. E i risultati sono già importanti: tra i grandi comuni (quelli con più di 5.000 abitanti) la nostra città si attesta al 23° posto (dei 129 comuni che hanno risposto all'indagine di Legambiente) come impianti fotovoltaici installati su strutture comunali con 55 Mwh prodotti (ma aggiungendo i pannelli installati recentemente all'Urban Center, Monza salirebbe al 21°). Inoltre è in programma l'impianto, da parte di un privato di un parco solare di 6000 mt2 nei pressi di via della Lovera. "L'intento è quello di installare su tutti gli edifici pubblici pannelli fotovoltaici – dichiara l'assessore al Territorio, Alfredo Viganò – infatti stiamo completando il Piano Energetico Solare Comunale che consiste in un'indagine, attraverso fotografie aeree, di quale sia la disponibilità per l'installazione pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici" . È solo un punto di partenza, ma la strada da seguire è questa e molte sono le iniziative promosse dal Comune che vanno in tale direzione.

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"Alla luce del sole!", ad esempio, è una campagna per la diffusione delle energie alternative e del risparmio energetico. Il Comune di Monza, con la collaborazione di Legambiente, offre un pacchetto "chiavi in mano" di impianti solari termici per la produzione di acqua calda e i servizi ad esso connessi a prezzi competitivi. "L'iniziativa funziona seguendo lo stesso principio di un gruppo d'acquisto. Se gli installatori sanno che hanno una clientela ampia, adattano i prezzi nell'ottica di un'ampia diffusione". Questa iniziativa permetterà, a chi sceglierà di aderirvi, di usufruire del servizio di tecnici specializzati convenzionati che hanno seguito corsi di specializzazione promossi dal Comune, ottenere sconti del 20% sugli impianti con certificazione europea, una garanzia di cinque anni sulla componentistica dei pannelli e la manutenzione gratuita per cinque anni. Sul sito www.ecosportello.org sono disponibili ulteriori informazioni sul progetto.

Monza, ad esempio, è Comune capofila (gli altri sono Biassono, Lissone, Muggiò e Seregno) del progetto AmicaBrianza, progetto di Agenda 21 che permette di conoscere lo stato dell'ambiente, dell'economia, della società, di partecipare alla definizione di un piano d'azione locale per lo sviluppo sostenibile del territorio. "Questo progetto è partito nel 2004 – racconta l'assessore all'Ambiente Michele Erba – e, dopo la relazione sullo stato dell'ambiente, sono venute a galla alcune criticità che saranno risolte grazie al lavoro dei diversi tavoli settoriali per arrivare poi alla stesura di piani di azione locali". I cinque tavoli tematici sono: mobilità e qualità dell'aria, salvaguardia e valorizzazione del territorio, edilizia sostenibile e problematiche energetiche, imprenditori e sostenibilità e infine stili di vita e consumi responsabili.

Il progetto gode di un finanziamento della Regione Lombardia che si concretizza, per ora, nella cifra di 75mila euro (su un totale finale previsto di 150mila).

Questa iniziativa ha il merito di indirizzare l'attenzione sul problema dello sviluppo sostenibile, dando ampio spazio alle tematiche energetiche.

EDILIZIA SOSTENIBILE E PGT

Un ambito importante per quanto riguarda il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili è senza dubbio quello dell'edilizia.

Fino ad oggi non esistevano particolari vincoli per i costruttori che potevano permettersi di progettare un edificio senza preoccuparsi di adottare i concetti della bioedilizia o strumenti per il risparmio energetico.

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Ora, invece, gli edifici di nuova costruzione dovranno attenersi a degli standard come previsto dal nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Monza (in fase di approvazione, il regolamento vigente risale al 1929!). Nei nuovi edifici si dovranno realizzare impianti per la produzione di energia rinnovabile in grado di produrre un quantitativo di energia non inferiore al 20% di quella necessaria per i consumi.

Sarà anche obbligatorio avere contabilizzatori di consumi di energia e realizzare interventi sugli involucri edilizi: sia su quelli esterni, come le coibentazioni delle pareti, sia su quelli interni, come la predisposizione di fogli isolanti del calore dietro i caloriferi, per favorire il risparmio energetico (grazie alla minore dispersione di calore) nei periodi invernali. Inoltre la recente legge nazionale impone la certificazione energetica per ogni edificio, di cui sarà indicata la classe energetica di appartenenza. L'attestato sul quale è indicato il consumo dell'appartamento dovrà essere allegato ai contratti di compravendita.

Il nuovo Piano di governo del territorio, adottato recentemente dopo un lungo braccio di ferro con le minoranze e vincitore tra l'altro di un premio europeo a Siviglia come strumento innovativo, porta con sé molte idee per il futuro sostenibile di questa città. "La novità di questo piano del governo del territorio – spiega Alfredo Viganò – è di aver capito per tempo l'importanza delle problematiche legate all'energia e non considerare come indicatore soltanto i metri quadri ma anche il contenuto energetico degli edifici". Le autorizzazioni per le nuove costruzioni terranno in considerazione fattori come la diminuzione delle emissioni inquinanti, il contenimento dei consumi, la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili e quote di edilizia convenzionata (con prezzi calmierati).

Alfredo Viganò ricorda inoltre che "non sono tanto le leggi e i regolamenti che risolvono i problemi, ma il costume e le coscienze, che devono comprendere l'importanza della questione ambientale". L'obiettivo è quello di "installare pannelli fotovoltaici su tutte le strutture comunali – continua Alfredo Viganò – in questo modo possiamo arrivare fino al 12% del patrimonio energetico comunale".

TELERISCALDAMENTO E COGENERAZIONE

Un altro elemento importante per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e per il risparmio energetico è il teleriscaldamento. Con teleriscaldamento intendiamo il trasferimento a distanza di calore ad uso riscaldamento urbano e acqua calda sanitaria. Tutto comincia dagli impianti di cogenerazione che consistono in centrali in cui si produce contemporaneamente calore (poi trasferito mediante il riscaldamento) ed energia elettrica. Questo strumento rappresenta una vera alternativa ecologica ed economica nel processo di sostituzione delle fonti energetiche. Quali i vantaggi della cogenerazione rispetto ai tradizionali impianti termoelettrici? Le grandi centrali termoelettriche utilizzano il carbone o il petrolio per generare calore, la loro combustione è però a rendimenti molto bassi; a questo si aggiungono le grandi perdite di energie causate dalla distribuzione dell'energia elettrica dal punto di produzione al punto di consumo. Nel caso della cogenerazione, invece, il punto di produzione dell'energia è situato nei pressi della zona di consumo, una caratteristica che permette il riutilizzo del calore per il teleriscaldamento delle abitazioni. A Monza Agam è affidataria del servizio di teleriscaldamento: le reti portano l'energia sotto forma di acqua calda direttamente agli edifici. Per il momento i due poli di teleriscaldamento attivi sono quelli di Monza centro e Monza sud, che con oltre 12 km di rete distribuiscono il calore a 120 edifici. La rete è in continua espansione e l'intento è quello di servire le utenze pubbliche come il San Gerardo, la Villa Reale e alcuni edifici scolastici. Il servizio, in questo caso sarà attivo dal 2008.

L'energy manager

Vederci chiaro nel labirinto delle reti energetiche non è certo cosa da tutti. Per questo il comune di Monza ha istituito nel 2003 una figura innovativa che aiutasse a gestire meglio le risorse impiegate in questo settore. È l'energy manager: un ingegnere specializzato nel campo energetico che ha lavorato a contatto con gli uffici comunali per migliorare la gestione di questa importante risorsa. Le attività di intervento si basano principalmente sulla sensibilizzazione degli addetti ai vari settori, in particolar modo del personale addetto alla gestione e alla manutenzione degli impianti elettrici. Questo è possibile attraverso azioni svolte direttamente dall'energy manager, che propone ed effettua analisi, valutazioni e interventi di modifica di procedure o impianti. "Attraverso l'analisi dei contratti per l'erogazione dell'energia, abbiamo potuto fare il punto della situazione per quanto riguarda le utenze comunali, abbiamo razionalizzato i consumi e sulla base di queste relazioni abbiamo potuto fare una verifica per i metodi di calcolo dei consumi" dichiara Roberto Scanagatti, assessore al Bilancio del Comune di Monza. Grazie al lavoro di "razionalizzazione" dell'energy manager, professionalità che prima non era presente nell'organico comunale, si è potuto far risparmiare alle casse comunali ben 20mila euro all'anno.

Biodeilizia? Sì, grazie!

La bioedilizia e l'uso di materiale di riciclo anche per l'arredamento domestico è una delle novità dell'ultimo Salone del Mobile, conclusosi la settimana scorsa a Milano. Girando per gli stand della fiera milanese notiamo che sono molte le aziende espositrici "responsabili" che dimostrano di usare materiali riciclati e di fare particolare attenzione agli strumenti di lavoro. Le vernici tradizionali, il piombo, il cromo, la formaldeide e i solventi sono materiali in via di estinzione per le aziende che mettono tra le loro priorità anche quella dello sviluppo sostenibile. Le regole di queste società sono: la selezione delle materie prime, l'uso di tecnologie a basso consumo di energia, il ricorso a materiali riciclabili e, all'interno dell'azienda, il monitoraggio dell'aria di ogni "isola verde" e dei rumori. In particolare per la costruzione di mobili è importante la scelta dei legni: molte aziende dimostrano di avere selezionato il legname da boschi a riforestazione programmata, altre puntano sulle nuove strategie di utilizzo di materiali come alluminio e metallo, già di per sé riciclabili. I materiali di scarto della lavorazione finiscono in apposite cisterne e, dopo essere passati per le fonderie, si possono riutilizzare. Un aspetto fondamentale in questo settore è quello della ricerca e dell'innovazione strategica: solo così, proponendo nuovi modelli e concezioni di arredamento che puntino su materiali riciclabili e che riducano l'inquinamento, si potrà ridurre al minimo l'impatto che la produzione di questi oggetti ha sull'ambiente.

 

Per saperne di più

annelli fotovoltaici: sono l'insieme di tante celle fotovoltaiche (moduli) di silicio studiati per convertire l'energia elettromagnetica (quella che comunemente chiamiamo "luce") in energia elettrica, sfruttando le caratteristiche chimico e fisiche del materiale siliceo di cui sono composti.

Fonti rinnovabili: per fonti rinnovabili si intendono le fonti energetiche non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas) grazie al cui uso è possibile produrre energia pulita e a basso costo.

Bioedilizia: sotto questo nome rientrano quelle conoscenze che permettono la realizzazione di un immobile in perfetta integrazione con l'ambiente. I concetti principali sono quelli di isolamento termico degli edifici grazie all'uso di materiali isolanti che riducono ad esempio il bisogno di energia per il riscaldamento.

Coibentazione: opera di rivestimento (per muri e pareti) con isolanti termici, ovvero con materiali a bassa conducibilità termica, finalizzata alla diminuzione della trasmissione del calore tra ambienti a temperatura diversa.

 

Numeri

– 1,64% produzione lorda di energia in Italia da fonti rinnovabili

– 20% sconto su impianti con certificato UE

– 55 MWh produzione energia da impianti su strutture comunali

– 6000 m2 progetto parco solare via della Lovera

 

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