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Il 25 luglio 1971 inaugurava la Minitalia: ecco come è cambiata (e i vip che ci sono stati)
Minitalia

C’era una volta l’Italia in miniatura, la meta obbligata delle gite scolastiche e delle domeniche pomeriggio passate a camminare tra il Colosseo e la cupola di San Pietro in formato ridotto. Era il 25 luglio 1971 quando a Capriate San Gervasio tagliava il nastro Minitalia.

Oggi, cinquantacinque anni esatti dopo, quel sogno nato dall’intuizione dell’imprenditore Guido Pendezzini si è trasformato in un colosso del divertimento: Leolandia. Oltre un milione di visitatori all’anno (il 40% in arrivo da fuori Lombardia), un fatturato di circa 35 milioni di euro e il titolo di unico grande parco a tema italiano controllato interamente da capitali privati nazionali. Ma com’è cambiato davvero in tutto questo tempo? E, soprattutto, chi c’è passato prima di diventare famoso?

📸 SPECIALE FOTOGALLERY — I 55 anni del parco in 6 scatti imperdibili

Ecco la gallery pronta per i vostri schermi, pensata per guidare i lettori tra nostalgia e modernità:

  • Scatto n. 1 (Tutto è iniziato qui): Una suggestiva panoramica d’archivio degli anni ’70 di Minitalia, l’iconica mappa dello Stivale che ha fatto sognare intere generazioni di lombardi.

  • Scatto n. 2 (Il retroscena vip): La chicca che in pochi ricordano. Lo scatto d’archivio della fine degli anni ’70 che immortala un giovanissimo Robert Francis Prevost — oggi salito al soglio pontificio come Papa Leone XIV — in posa proprio davanti alla riproduzione di San Pietro.

  • Scatto n. 3 (La svolta): Il Presidente Giuseppe Ira, l’uomo che a partire dal 2007 (con la finanziaria Thorus) ha rivoluzionato il volto del parco.

  • Scatto n. 4 (L’invasione dei cartoon): L’esplosione di gioia dei più piccoli nelle aree cult del parco, dalla Foresta di Masha e Orso a PJ Masks City.

  • Scatto n. 5 (Adrenalina pura): Il nuovo volto di Leolandia nel 2026 con le evoluzioni mozzafiato del nuovo spinning coaster Reversum nell’area Crazy Circus.

  • Scatto n. 6 (Magia sotto le stelle): L’atmosfera scintillante delle Crazy Summer Nights, con il parco aperto eccezionalmente fino alle 22.

Da Minitalia ai cartoon: la metamorfosi del parco

La vera rivoluzione, dopo decenni in cui il parco viveva del fascino intramontabile delle miniature geografiche, scatta nel 2007. L’arrivo della nuova proprietà imprime una marcia diversa, puntando dritta al cuore delle famiglie.

“Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo un obiettivo preciso: trasformare Leolandia in un punto di riferimento per le famiglie, investendo nella qualità dell’esperienza… Oggi accompagniamo l’evoluzione del nostro pubblico con attrazioni adrenaliniche per i più grandi, senza perdere il nostro DNA: la famiglia al centro.”

— Giuseppe Ira, Presidente di Leolandia

Un modello vincente che nel 2010 fa da apripista in Italia: Leolandia è il primo a portare nel Paese i beniamini dei cartoni animati. Prima gli spettacoli, poi intere aree dedicate: da Masha e Orso a PJ Masks, passando per Bing, il Trenino Thomas, Bluey e Bingo, fino ai padroni di casa Leo e Mia.

Investimenti da record e la grande festa del 25 luglio

Il passato è un album di ricordi straordinario, ma il presente viaggia a tutto gas. Negli ultimi tre anni il parco ha calato un asso da 30 milioni di euro in investimenti. Se da una parte sono nate oasi rinfrescanti come Draghi e Leggende, dall’altra il quartiere Crazy Circus ha sdoganato l’adrenalina pura con attrazioni come Blade Storm, Deltaplanet e il nuovissimo spinning coaster Reversum.

Il compleanno di 55 anni verrà celebrato ufficialmente sabato 25 luglio nel bel mezzo delle Crazy Summer Nights (le aperture serali fino alle 22, confermate ogni sabato fino al 14 settembre). Un tuffo nel passato e nel futuro che dimostra come, a dispetto del tempo che passa, a Capriate la magia del divertimento non smetta mai di funzionare.