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A Meda l’installazione che ricorda il disastro ICMESA
Intstallazione 50° ICMESA a Meda

Meda – Un mattone con due date ben visibili che tagliano la pietra e la storia: 1976-2026. È questa l’installazione monumentale svelata questa mattina, giovedì 9 luglio, al Ciclodromo Comunale di via Icmesa a Meda. Un blocco massiccio che da oggi svetta sopra il vecchio muro di cinta della struttura e che racchiude un significato storico preciso.

La scelta del materiale non è casuale: si tratta di un richiamo diretto all’antica fornace che un tempo sorgeva in città. Con quei mattoni, molto probabilmente, venne costruito all’epoca proprio il muro perimetrale dello stabilimento chimico. Un “doppio monumento storico” ha sottolineato il sindaco Luca Santambrogio, che lega la storia artigianale di Meda alla sua ferita più profonda.

La cerimonia, iniziata sulle note dell’Inno d’Italia, ha dato il via agli appuntamenti in programma per il cinquantesimo anniversario di una delle vicende che hanno segnato più profondamente il territorio brianzolo, che culmineranno domani nella vicina Seveso con l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 10 luglio 1976, a seguito del cedimento nel reattore dello stabilimento chimico Icmesa di Meda, una nube contenente diossina TCDD si diffuse su un’ampia porzione di territorio, investendo in particolare i Comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio. Fu uno dei più gravi disastri industriali della storia europea.