Liberbar, il locale di viale Libertà punto di riferimento per il quartiere
Dalla colazione all’aperitivo, passando per eventi, feste e cucina: la nuova gestione di Enzo Saccà punta a valorizzare il ruolo sociale del locale all’interno del Centro civico Liberthub. E sul tema della sicurezza l’obiettivo è collaborare con residenti e istituzioni.
MONZA – Un bar, certo, ma anche un luogo di incontro che vive insieme al quartiere. In viale Libertà il Liberbar, all’interno del Centro civico Liberthub, punta a consolidare sempre di più il proprio ruolo come spazio di socialità per giovani, famiglie e anziani.
Con circa 50 tavoli all’esterno e una ventina nell’ampia sala interna, il locale accompagna la zona nell’arco dell’intera giornata: dalle 7 del mattino, con cappuccini e brioche, fino alla sera, tra aperitivi, cucina e momenti di intrattenimento.
Una caratteristica che lo distingue da un normale esercizio commerciale è proprio il contesto in cui si trova. Il Centro civico ospita infatti incontri, dibattiti, iniziative e momenti della vita cittadina, mentre bar e spazi comuni rappresentano quotidianamente un punto di aggregazione anche per anziani e pensionati, che qui si incontrano per una partita a carte, quattro chiacchiere o semplicemente per bere un caffè.
La nuova gestione tra eventi e cucina del Liberbar a Monza
Alla guida del locale c’è oggi Enzo Saccà, monzese, nato e cresciuto in città, che ha scelto di puntare su una gestione capace di andare oltre la tradizionale attività di caffetteria.
«Quest’anno abbiamo organizzato diversi battesimi, compleanni e rinfreschi, ma anche iniziative aperte a tutti, come le feste di Halloween e Carnevale, serate di karaoke e balli di gruppo – racconta Saccà –. Inoltre abbiamo avuto il piacere di ospitare per la prima volta l’apertura del Music Sound Festival, un evento organizzato dal Comune».
L’obiettivo è rendere il Liberbar uno spazio vissuto in momenti e da pubblici differenti, cercando di offrire occasioni di aggregazione durante tutto l’anno.
Tra le novità della gestione c’è anche una maggiore attenzione alla proposta gastronomica. Alla classica offerta di panini e piadine si è infatti aggiunta una vera cucina, nata dalla passione di Saccà per la ristorazione.
L’idea è quella di mantenere la semplicità e la genuinità tipiche di una trattoria, con la possibilità di trovare anche piatti caldi accanto alle proposte più veloci.
Uno dei momenti centrali della giornata resta però l’aperitivo. «Accanto ai nostri cocktail e alle birre alla spina – spiega il gestore – proponiamo taglieri misti, hamburger, panini con salamella o cotoletta e le immancabili patatine fritte. Vogliamo che le persone possano fermarsi, mangiare qualcosa e trascorrere una serata piacevole in compagnia».
Viale Libertà, sicurezza e movida: «Vogliamo essere parte della soluzione»
Negli ultimi tempi la zona di viale Libertà è finita anche nelle pagine della cronaca locale per episodi legati a schiamazzi e comportamenti di alcuni gruppi di giovani. Una situazione sulla quale Saccà tiene però a distinguere l’attività del locale da ciò che accade negli spazi pubblici circostanti.«I disordini in zona esistevano già e non dipendono dal nostro locale – sottolinea –. Molti ragazzi frequentano da sempre questa parte della città e qualche volta capita che qualcuno esageri, indipendentemente dal bar». Proprio la conoscenza del territorio, secondo il gestore, può però trasformarsi in uno strumento utile.
«Sono cresciuto in questa zona e conosco molti di questi ragazzi da quando erano bambini. Quando posso cerco di parlarci, di tranquillizzare le situazioni e di creare un clima sereno. Nel nostro piccolo stiamo facendo il possibile per arginare determinati fenomeni e garantire un ambiente sano e tranquillo per tutti». Una posizione che non vuole negare le esigenze di chi abita nel quartiere. La convivenza tra attività, residenti e frequentatori richiede infatti attenzione agli orari, contenimento del rumore e rispetto degli spazi.
La sfida può essere proprio quella di trasformare un luogo molto frequentato in un presidio positivo, attraverso il dialogo tra gestore, cittadini, Comune e Polizia locale: non soltanto intervenendo quando nasce un problema, ma creando occasioni organizzate di socialità capaci di offrire alternative soprattutto ai più giovani. «Vorrei che qui le persone si sentissero a casa»
La filosofia che Saccà dice di voler imprimere al Liberbar parte proprio dal rapporto con il quartiere. «Quando ho deciso di prendere in gestione questo locale l’ho fatto con uno spirito preciso: trasformare il Liberbar in un punto di riferimento nel quale ogni persona possa sentirsi un po’ a casa propria».
Per il gestore, il valore del progetto riguarda in particolare le nuove generazioni. «Essere il gestore di questo spazio e, allo stesso tempo, una persona conosciuta nel quartiere significa anche cercare di dare qualcosa ai tanti ragazzi che lo frequentano. Vorrei offrire loro occasioni positive, dalla musica ai concerti fino alle serate organizzate, dove possano stare insieme e divertirsi in un ambiente accogliente».
La storia personale di Saccà e il suo legame con Monza diventano così parte del progetto: la volontà è utilizzare un’attività commerciale anche come strumento per creare relazioni e restituire qualcosa al territorio nel quale è cresciuto.
Ed è qui che il Liberbar può giocare una partita interessante per il futuro del Centro civico Liberthub. Eventi culturali, iniziative per le famiglie, collaborazioni con associazioni e realtà cittadine e progetti rivolti ai giovani potrebbero rafforzare ulteriormente il ruolo del centro, costruendo un equilibrio tra vitalità e rispetto della tranquillità dei residenti.
Un equilibrio non sempre semplice, ma sul quale vale la pena lavorare. Perché la sfida, in viale Libertà, potrebbe non essere scegliere tra quiete e socialità, ma trovare il modo perché possano convivere.
Intanto il prossimo appuntamento è già in calendario: sabato 26 settembre, dalle 20 circa, il Liberbar ospiterà la serata di fine estate con Domenico Band, tra musica e balli di gruppo.
«Vi aspettiamo – conclude Enzo Saccà – per passare insieme una serata divertente e salutare l’estate».

