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Estate e cuore: 6 falsi miti che tutti credono veri (ma non lo sono). La spiegazione di MyLAB
salute | ARTICOLO SPONSORIZZATO

Estate e cuore: 6 falsi miti che tutti credono veri (ma non lo sono). La spiegazione di MyLAB

24 luglio 2026 | 11:25


Il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo di MyLAB ha risposto alle domande di MBNews sul tema estate e cura del cuore, chiarendo cosa c’è di vero e cosa no


Pressione arteriosa, gambe gonfie, tachicardia, colesterolo e trombosi: con il caldo aumentano i dubbi sulla salute cardiovascolare. Per fare chiarezza sui falsi miti più diffusi legati alle patologie cardiovascolari nella stagione estiva, il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo del team di MyLAB, centro medico con sedi a Monza, in via Borgazzi 7, e a Vimercate, in piazza Guglielmo Marconi 7, risponde alle domande più frequenti e spiega quando alcuni sintomi possono essere considerati fisiologici e quando, invece, è opportuno rivolgersi al medico.

È davvero possibile sospendere i farmaci per la pressione quando le temperature salgono? Le gambe gonfie sono sempre un effetto del caldo? E i giovani possono davvero escludere il rischio di trombosi durante un lungo viaggio?

Il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo di MyLAB ha risposto alle domande di MBNews chiarendo cosa c’è di vero e cosa no:

Con il caldo la pressione si abbassa, quindi chi soffre di ipertensione può ridurre i farmaci? Falso

“Le alte temperature provocano una vasodilatazione periferica, cioè un allargamento dei vasi sanguigni, che può determinare una riduzione della pressione arteriosa. Questo, però, non significa che la terapia antipertensiva possa essere modificata autonomamente- ha precisato il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo nel team MyLAB-.

Non tutti i pazienti registrano un abbassamento significativo della pressione e alcune persone continuano ad avere valori elevati anche durante l’estate. Sospendere o ridurre i farmaci senza il controllo del medico può provocare un rialzo pressorio con aumento del rischio di ictus, infarto e scompenso cardiaco.

Può invece capitare che alcuni pazienti, soprattutto anziani o in terapia con diuretici, sviluppino episodi di ipotensione, vertigini o svenimenti. In questi casi è opportuno misurare la pressione in diversi momenti della giornata, mantenere una buona idratazione e contattare il proprio medico, che valuterà se modificare temporaneamente la terapia”.

mylab alessandro cecilia

Le gambe gonfie in estate sono sempre normali e non indicano problemi circolatori? Falso

“Il caldo favorisce la dilatazione delle vene e rende più difficile il ritorno del sangue verso il cuore- ha spiegato il dott. Alessandro Cecilia di MyLAB-. Per questo motivo molte persone notano un lieve gonfiore a piedi e caviglie, soprattutto dopo molte ore in piedi, durante lunghi viaggi o alla sera. In questi casi il fenomeno può essere fisiologico.

Il gonfiore, però, può anche rappresentare il segnale di insufficienza venosa cronica, insufficienza cardiaca, malattie renali o epatiche oppure trombosi venosa profonda.

È consigliabile rivolgersi al medico se il gonfiore interessa una sola gamba, compare improvvisamente, è associato a dolore, rossore o calore oppure si accompagna a fiato corto o a un rapido aumento di peso”.

Estate e cuore, MyLAB. Tachicardia, debolezza e fiato corto in estate sono sempre solo effetti del caldo? Falso

“Durante i mesi estivi il cuore è chiamato a lavorare di più e, entro certi limiti, è normale sentirsi più affaticati. Diverso è il caso in cui compaiano tachicardia importante, affanno marcato, dolore toracico o svenimento. Questi sintomi – ha spiegato il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo di MyLAB– non devono essere attribuiti automaticamente al caldo perché potrebbero rappresentare il segnale di patologie cardiache come scompenso cardiaco e insufficienza cardiaca.

Se i sintomi sono intensi, persistenti o compaiono anche a riposo, è necessaria una valutazione medica”.

Sudare molto in estate significa aiutare la circolazione? Falso

“Il sudore serve a raffreddare il corpo, non a migliorare la circolazione. Sudare molto significa perdere acqua ed elettroliti e, se queste perdite non vengono compensate, possono comparire ipotensione, crampi, tachicardia e una riduzione della performance fisica.

Una buona circolazione – ha precisato il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo di MyLAB– dipende invece da attività fisica regolare, controllo del peso corporeo, gestione dei fattori di rischio e salute dei vasi sanguigni, non dalla quantità di sudore prodotta”.

In estate si può trascurare il colesterolo perché si mangia più leggero e si cammina di più? Falso

“Il colesterolo si sviluppa nel corso degli anni e qualche settimana di maggiore attività fisica o di alimentazione più leggera non è sufficiente a compensare abitudini scorrette protratte nel tempo.

Inoltre, alcuni alimenti tipici dell’estate, come gelati, aperitivi e fritti, possono essere sottovalutati dal punto di vista dell’apporto calorico e lipidico- ha commentato il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo di MyLAB-. Anche le terapie ipolipemizzanti, comprese le statine, non devono essere sospese durante la stagione estiva, salvo diversa indicazione del medico”.

Chi è giovane non rischia la trombosi durante voli lunghi o viaggi estivi? Falso

“L’età giovane riduce il rischio, ma non lo elimina – ha chiarito il dott. Alessandro Cecilia, cardiologo di MyLAB-. Durante viaggi superiori alle quattro-sei ore, la prolungata immobilità rallenta il ritorno venoso e può favorire la formazione di trombi. Il rischio aumenta in presenza di fattori come obesità, fumo, assunzione della pillola anticoncezionale e gravidanza. Esistono inoltre condizioni trombofiliche che possono avere una base genetica e sono indipendenti dall’età.

Per ridurre il rischio è utile alzarsi periodicamente, eseguire esercizi con piedi e polpacci, bere acqua a sufficienza ed evitare gli eccessi di alcol. L’eventuale utilizzo di calze elastiche o di una profilassi farmacologica deve essere valutato dal medico”.

Con l’arrivo dell’estate è importante distinguere tra convinzioni diffuse e indicazioni corrette.

“Se alcuni effetti del caldo possono essere fisiologici- ha concluso il dott. Alessandro Cecilia del centro medico MyLAB-, altri sintomi non vanno sottovalutati né attribuiti automaticamente alle alte temperature. In caso di dubbi o della comparsa di disturbi persistenti, il confronto con il medico resta il riferimento più importante”.

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