Italian Qualified Manufacturing Summit: a Lucerna il debutto del marchio di qualità “G” promosso da GSL
Il marchio “G” è un marchio di garanzia di processo che certifica qualità, affidabilità e coerenza dei processi produttivi della subfornitura industriale italiana,
Esordio ufficiale in Svizzera per il marchio di qualità consortile “G”, promosso da GSL, presentato le scorse settimane al Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna nel corso dell’Italian Qualified Manufacturing Summit.
Il marchio “G” è un marchio di garanzia di processo che certifica qualità, affidabilità e coerenza dei processi produttivi della subfornitura industriale italiana, offrendo ai clienti internazionali una garanzia concreta sulle lavorazioni e sull’organizzazione produttiva. L’appuntamento ha segnato una nuova fase di un percorso avviato oltre trent’anni fa, orientato alla valorizzazione della subfornitura industriale italiana sui mercati internazionali.
Le origini e la visione del Consorzio
Ad aprire i lavori è stata la presidente di GSL, Cinzia Cagliani, che ha ripercorso la nascita e l’evoluzione del Consorzio, fondato nel 1991 con l’obiettivo di dare forza e riconoscibilità alla subfornitura industriale italiana nel contesto europeo. Nel suo intervento ha sottolineato che “il modello GSL si fonda su competenza tecnica, affidabilità e cooperazione strutturata tra imprese. Non una semplice aggregazione, ma una rete capace di operare come un sistema produttivo coordinato”.
Cagliani ha inoltre evidenziato il valore del riconoscimento ministeriale del Marchio di Garanzia di Processo, affermando che “il marchio “G” è qualcosa di più di un simbolo grafico: un impegno collettivo verso tracciabilità, sostenibilità e standard qualitativi verificabili”. Nel suo intervento ha infine richiamato il ruolo del Comitato di Controllo, definito come la “voce della qualità”, garante del rispetto rigoroso del Disciplinare tecnico.

Il modello tecnico alla base del marchio “G”
Il cuore operativo del progetto è stato illustrato dall’ingegner Paolo Paruta, responsabile della Gestione tecnica e coordinatore del Comitato di Controllo. Il marchio “G” si fonda su un sistema metodologico pensato per settori industriali ad alta complessità – dall’aerospaziale all’energia, dalla meccanica alla biomedicale – e su un portafoglio tecnologico che spazia dalla grande meccanica alle lavorazioni di alta precisione.
Elemento distintivo del modello GSL è un processo strutturato in fasi sequenziali – analisi del progetto, quotazione e pianificazione, produzione coordinata, controllo qualità e logistica finale – che consente al cliente di interfacciarsi con un unico sistema organizzato anche quando il progetto coinvolge più aziende della rete.
“A garanzia dell’uniformità del processo- ha precisato Paruta- GSL ha sviluppato dataset tecnologici proprietari che replicano fedelmente la realtà dei fornitori, consentendo di associare ogni componente al fornitore più idoneo”. La selezione e il monitoraggio delle imprese avvengono attraverso indicatori di performance oggettivi, che misurano qualità, puntualità delle consegne, gestione dei reclami, soddisfazione del cliente ed efficienza operativa, in un’ottica di miglioramento continuo.
Ricerca, innovazione e prospettive del marchio “G”
A completare il confronto è stato l’intervento di Salvatore Buontempo, dirigente di ricerca dell’INFN – Sezione di Napoli e associato al CERN, che ha portato esempi concreti di come la collaborazione tra competenze coordinate sia alla base dei principali processi di innovazione tecnologica.


