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“Una delusione profonda”: cantieri fermi, extracosti da 120 milioni e il rischio che la Metrotranvia si fermi a Paderno

Dal vertice con Città Metropolitana sulla metrotranvia gli amministratori locali escono delusi. Resta il nodo dei 120 milioni di extra costi e tra le ipotesi paventate anche quella di ridurre il percorso previsto.

“Una delusione profonda”. Così l’assessore desiano alla mobilità Fabio Arosio ha definito il vertice su metrotranvia con Città Metropolitana e i comuni coinvolti dall’infrastruttura, i cui cantieri sono bloccati. Riferendo in consiglio comunale l’esito dell’incontro fortemente voluto dal comune di Desio e dagli altri comuni, Arosio ha sottolineato che “le aspettative erano alte” e la riunione “è stata deludente”.

Arosio: “Chiediamo trasparenza”

Sul tavolo resta il nodo dei 120 milioni di euro di extracosti. “La questione ci preoccupa – ha sottolineato Arosio –  Noi ci impegniamo a fare tutte le pressioni possibili,  ribadendo che l’opera deve finire a Seregno”. Tra le ipotesi, infatti, anche quella di ridurre il percorso previsto, escludendo le tre città brianzole di Nova, Desio e Seregno.  Se ne riparlerà ad un nuovo incontro il prossimo 28 ottobre.   “Attualmente è in corso una trattativa per la revisione del contratto d’appalto, ma per avere delle risposte bisognerà attendere il 28 ottobre, data in cui dovrebbe essere presentata una bozza di accordo.  Noi amministratori locali chiediamo  massima trasparenza e di non essere esclusi da queste trattative” ha affermato Arosio in consiglio comunale.

 La questione sicurezza

Oltre ai disagi per i commercianti e i residenti, a preoccupare è la sicurezza. Andrea Perego (Pd) e Francesco Pasquali (Desio Viva e consigliere provinciale) hanno ricordato l’episodio del 21 agosto, quando a Desio è crollato un palo ammalorato della vecchia linea del tram, costringendo alla rimozione d’urgenza di altri tre tralicci a rischio. “Non si può convivere con una ferita aperta nel cuore della città”, denuncia Perego, chiedendo la ripartenza immediata almeno dei lavori essenziali per la messa in sicurezza dell’intera tratta.

Il buco da 120 milioni e il “silenzio” del Ministero

 Pasquali e Perego puntano il dito contro il Ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini: “È inaccettabile che il Governo sia intervenuto per sbloccare la Milano-Limbiate, mentre per la Milano-Seregno, opera strategica nazionale, non ci sia la stessa attenzione” affermano.   “Regione Lombardia ha stanziato 25 milioni (seppur spalmati sul 2029-2030), Città Metropolitana 13 milioni straordinari e la Provincia sta cercando di fare la sua parte.  Il grande assente rimane il Governo e il Ministero dei Trasporti”.

Perego: “Condividiamo l’esasperazione di commercianti e residenti”

“Non possiamo più accettare alibi, né da Città Metropolitana né dall’impresa appaltatrice – afferma Perego –  Servono un netto cambio di marcia, risposte certe sui tempi e la ripartenza immediata dei lavori più urgenti ed essenziali per la sicurezza dell’intera tratta. Noi viviamo la città tutti i giorni e condividiamo l’esasperazione di chi abita e lavora lungo il tracciato. Non intendiamo mollare di un centimetro: useremo ogni strumento istituzionale a disposizione per pretendere chiarezza e arrivare finalmente a una soluzione”.

Pasquali: “Dobbiamo agire in modo più deciso”

“Vogliamo segnare un deciso cambio di marcia di fronte a un’opera che è inserita formalmente nel programma delle Grandi Infrastrutture Strategiche e che presenta una cantierizzazione che, oltre a sventrare letteralmente diversi comuni della tratta , determina situazioni di rischio che si fanno ogni giorno più gravi, con annessa responsabilità anche degli Amministratori Locali – afferma Francesco Pasquali intervenuto anche in consiglio provinciale a nome di Brianza Rete Comune –  Dobbiamo immediatamente svoltare nei metodi, agire in modo più deciso e coeso e chiedere un incontro urgente sia a Città Metropolitana che al Ministero.  Inoltre è necessario che i lavori nei cantieri riprendano quanto prima. Perciò occorre che gli Enti tenuti ai saldi vi provvedano e occorre insistere con Città Metropolitana perché con i soldi già stanziati siano finanziati i lavori più urgenti identificati di comune accordo fra gli Enti competenti e l’Impresa non sulla base dell’interesse del singolo Comune, ma di una ricognizione dell’urgenza che ricorre effettivamente sull’intera tratta”

Villa (Lega): “A rischio anche il deposito tra Desio e Seregno: sarebbe una beffa”

Il desiano Andrea Villa (Lega) dal Consiglio Provinciale solleva un allarme sulle trattative in corso, definite “talmente riservate che nemmeno i sindaci hanno potuto avere informazioni precise”.  “E’ stata prospettata persino la possibilità di ridurre l’infrastruttura, rinunciando a parti dell’opera. E, alla fine di una discussione molto franca, è stata ipotizzata anche la possibilità di non completare il deposito previsto tra Desio e Seregno” così Villa. “Sarebbe una vera beffa – attacca il leghista– perché nel nome di un’infrastruttura green è stata già sacrificata una grande area agricola”. “Dopo anni di discussioni, progetti, modifiche e aumenti dei costi, su una questione che si trascina da tempo, non ci sono ancora risposte chiare. Nel bene o nel male, mi auguro che qualche risposta concreta possa finalmente arrivare al prossimo incontro”