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Nuova bocciatura per l’ex Pastori e Casanova: resta il mistero dei capannoni abbandonati

Nuovo stop al piano per l’area industriale tra via Grossi e via Dante. Il progetto era già stato bocciato dalla conferenza dei servizi: nel mirino anche le dimensioni degli edifici previsti alle spalle della Cappella Espiatoria

Il Comune di Monza dice di no al recupero dell’ex Pastori e Casanova. L’amministrazione comunale ha ribadito il parere negativo alla proposta di piano attuativo risalente all’estate del 2025, già bocciato lo scorso luglio dalla conferenza dei servizi.

L’area Pastori e Casanova misura complessivamente 25 mila metri quadrati. Si trova compresa fra via Grossi e via Dante. Fra i diversi motivi all’origine del semaforo rosso, l’eccessiva mole degli edifici alle spalle della Cappella Espiatoria. Dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Lamperti: “Il progetto non ha mai superato lo scoglio di un parere tecnico. Quindi non è mai stato necessario un parere politico”.

ex Pastori Casanova monza

In passato l’area è stata al centro di diverse polemiche per le condizioni di sicurezza. I capannoni sono stati vittime di alcuni crolli che hanno suscitato la preoccupazione dei residenti. Gli uffici di rappresentanza è amministrativi in passato sono stati la prima sede della Provincia di Monza e attualmente vengono utilizzati da Afol, il centro per l’impiego della Brianza. L’ex complesso industriale, noto anche per il progetto storico legato all’architetto Gae Aulenti e al padiglione Nervi, continua a trovarsi in stato di degrado e abbandono.

Il suo recupero è un tema nato durante la giunta Faglia e che ha interessato anche la precedente giunta guidata da Dario Allevi. Il parere negativo, dato pochi giorni fa, riguarda la documentazione depositata. Avrebbe dovuto integrare il progetto originario, ma secondo gli esperti non servirebbe a sanare le criticità rilevate.