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|Monza, i semafori diventano smart: l’Intelligenza artificiale per gestire il traffico

Per Monza la trasformazione digitale della mobilità passa anche dagli incroci: semafori e telecamere chiamati non solo a regolare il traffico, ma a raccogliere informazioni per capire come la città si muove e, in prospettiva, adattarsi a quei flussi.
Monza prova a cambiare il modo in cui i semafori “guardano” la città. Non più soltanto impianti che regolano automaticamente il passaggio delle auto, ma dispositivi capaci di leggere quello che accade agli incroci e fornire in tempo reale informazioni utili per gestire il traffico.
È il cuore del progetto di ammodernamento tecnologico degli impianti semaforici approvato dal Comune di Monza nell’ambito del programma regionale “Smart Mobility Data Driven”. Un intervento che vale complessivamente 615.490 euro e che coinvolgerà 14 nodi semaforici distribuiti in diversi punti della città.
L’idea è utilizzare sistemi basati sull’Intelligenza artificiale per raccogliere e interpretare i dati sulla circolazione. Le nuove telecamere potranno, infatti, contare i veicoli, stimare la lunghezza delle code e fornire informazioni al sistema di regolazione semaforica. L’obiettivo indicato nel progetto è arrivare in prospettiva a una gestione più dinamica dei tempi del verde, adattandoli alle condizioni reali del traffico.
In altre parole, il semaforo potrebbe non essere più legato soltanto a cicli prestabiliti: il sistema potrà utilizzare ciò che sta accadendo sulla strada per contribuire a rendere più fluida la circolazione.
Ma la novità non riguarda soltanto le code. Il progetto guarda anche alla sicurezza stradale. Le telecamere potranno infatti individuare situazioni di potenziale pericolo, come frenate improvvise o traiettorie anomale, consentendo di raccogliere informazioni sui cosiddetti “near miss”, cioè gli episodi in cui un incidente viene evitato per poco.
C’è poi un altro aspetto: l’installazione dovrebbe essere poco invasiva. A differenza delle tradizionali spire magnetiche inserite nell’asfalto, le nuove apparecchiature saranno collocate sui pali già esistenti, evitando quindi nuovi tagli della carreggiata e riducendo gli interventi necessari per la manutenzione futura.
La tecnologia dovrebbe inoltre contribuire alla riduzione delle emissioni. Una gestione più precisa dei flussi e delle attese agli incroci può limitare i continui arresti e ripartenze delle automobili, uno degli obiettivi indicati dal progetto di Smart Mobility.
Dove arriveranno i nuovi sistemi
Gli interventi riguarderanno 14 incroci strategici della città. Tra questi ci sono via Cavallotti-via Vittorio Veneto, via Marconi-via Sant’Alessandro, via Borgazzi-via Monte Ortigara, via Borgazzi-via Guerrazzi, via Foscolo-via Cederna-via Cimitero, via Marsala-via Umberto I e via Sicilia-via Modigliani.
La lista comprende anche gli incroci di via Montesanto-via Zara, via Brianza-via Ramazzotti, via Boito-via Pergolesi, via Romagna-via Meda-via Lipari, via Buonarroti-via Da Urbino, via Libertà-via Bertacchi e via Adda-via Mameli.
Il progetto è inserito in un investimento più ampio sulla mobilità intelligente. Il Comune di Monza, insieme a Monza Mobilità e al Comune di Bergamo, è infatti risultato beneficiario di un finanziamento complessivo da 2,5 milioni di euro nell’ambito del programma regionale Smart Mobility Data Driven. Per Monza sono previsti 1,14 milioni di euro, mentre 1,36 milioni sono destinati a Monza Mobilità.
Quello sui semafori rappresenta una delle azioni previste dal progetto, accanto alla centrale di monitoraggio della mobilità, alla gestione della ZTL, all’infoparking e allo sviluppo dell’app e del portale di Monza Mobilità.
E c’è anche il capitolo privacy. Il sistema è progettato secondo i principi di “Privacy by Design e by Default”: per il semplice monitoraggio del traffico, i flussi video non dovrebbero conservare volti o targhe, ma trasformare le immagini in dati numerici anonimi. Le eventuali funzioni legate al riconoscimento delle targhe sarebbero invece sottoposte ad accessi riservati e alle procedure previste per la gestione dei dati.
Il progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta e la spesa complessiva prevista dal quadro economico ammonta a 615.490 euro, comprensivi di Iva e oneri accessori. L’intervento entra ora nella fase necessaria all’affidamento dei lavori.

