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|“Vogliamo continuità e dialogo”: la protesta degli studenti del King di Muggiò
Mobilitazione venerdì mattina all’esterno dell’IIS Martin Luther King di Muggiò. Gli studenti chiedono continuità didattica e confronto sereno con la presidenza dopo i continui cambi di cattedra e i ritardi sulle attività extrascolastiche.
++Articolo in aggiornamento ++
È in corso in queste ore la protesta degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Martin Luther King” di Muggiò, che nella mattinata di venerdì 18 settembre hanno incrociato le braccia lasciando vuote le aule scolastiche. I ragazzi si sono dati appuntamento all’esterno del plesso per un presidio pacifico, animato da cartelli e cori, per accendere i riflettori su una situazione ritenuta ormai insostenibile. Al centro della mobilitazione c’è il continuo turnover dei professori a percorsi già avviati — arrivato a toccare anche 7 o 8 cattedre per classe —, una criticità che, spiegano gli studenti, «ha generato tra noi, e di conseguenza tra i rispettivi genitori, notevoli preoccupazioni riguardo alla continuità didattica, alla programmazione delle attività e alla prosecuzione del percorso formativo», penalizzando anche indirizzi specialistici come l’AFM Quadriennale e il Liceo del Made in Italy.
A spingere i ragazzi in strada è anche la percezione di «un clima di particolare incertezza, tensione e preoccupazione dovuto ad una gestione eccessivamente autoritaria e unilaterale», segnata dalla «totale mancanza di confronto e di informazioni chiare» su gite, viaggi d’istruzione, laboratori e orientamento. Gli studenti ci tengono però a precisare che l’iniziativa «non nasce da intenti polemici o personali nei confronti della dirigente scolastica o dei docenti», ma con l’unico obiettivo di «favorire un confronto sereno, trasparente e costruttivo nell’interesse degli studenti, della comunità scolastica e della qualità del percorso educativo».
La partecipazione è massiccia. Almeno 500 i ragazzi fuori da scuola. 27 le classi che hanno aderito alla manifestazione. Striscioni, slogan e cori fuori dall’istituto. Presenti anche numerosi genitori.
Le preoccupazioni degli studenti sono condivise anche dalle famiglie. “I nostri figli non hanno più trovato i loro professori di riferimento – spiega una mamma – Non c’è continuità didattica e noi siamo preoccupati”. I rappresentanti dei genitori in consiglio d’istituto hanno chiesto un incontro con la dirigente.
Per ora la preside Caterina Mirasolo non ha risposto. Presente a scuola, non è uscita ad incontrare i ragazzi, come invece hanno chiesto gli studenti.







