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Ventotene 2026, quattro giovani brianzoli al Seminario federalista

Dal percorso della Scuola di Formazione Politica di Monza al 45° Seminario federalista europeo. Giorgio Garofalo: «Un’esperienza internazionale in un luogo simbolo per la democrazia e per l’Europa»

Quattro giovani brianzoli, una borsa di studio e un viaggio verso uno dei luoghi che più di ogni altro raccontano la storia dell’idea europea. È il percorso che porterà a Ventotene, dal 30 agosto al 4 settembre, i ragazzi che hanno appena concluso la Scuola di Formazione Politica “Alisei”, organizzata dalla Cgil Monza Brianza nella Camera del Lavoro di Monza.

La delegazione parteciperà al 45° Seminario di Formazione Federalista Europea promosso dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, dedicato quest’anno al tema “Il federalismo in Europa e nel mondo. Verso gli Stati Uniti d’Europa e un nuovo ordine mondiale”.

Sessanta ore di lezioni, incontri e confronto che riuniranno sull’isola giovani provenienti da diversi Paesi europei, chiamati a confrontarsi sui temi dell’integrazione europea, del federalismo e sulle trasformazioni geopolitiche che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.

Per i quattro ragazzi brianzoli, l’esperienza rappresenta la prosecuzione naturale del percorso iniziato a Monza. La partecipazione è stata resa possibile dalla borsa di studio messa a disposizione da Cgil e Associazione Alisei, proprio nell’ambito della scuola di formazione politica.

A rappresentare la Cgil Monza Brianza a Ventotene sarà Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione Alisei. «L’esperienza brianzola della Scuola di Formazione Politica torna ad avere un riconoscimento importante su un palcoscenico prestigioso come quello di Ventotene», sottolinea Garofalo, evidenziando la possibilità offerta ai giovani di confrontarsi con coetanei provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei.

Un’occasione che, secondo Garofalo, acquista un significato particolare proprio per il luogo in cui si svolge: «Un luogo simbolo per la democrazia e per l’Europa che vogliamo, che è quella della pace e dei diritti».

«Il contributo delle nuove generazioni»

Per Tania Goldonetto, segretaria della Cgil Monza Brianza, la presenza dei quattro giovani rappresenta un risultato significativo del lavoro avviato sul territorio.

«Vedere quattro giovani che hanno appena concluso il percorso della nostra Scuola di Formazione Politica “Alisei” protagonisti a Ventotene è motivo di grande orgoglio per la Camera del Lavoro di Monza e Brianza», afferma.

E aggiunge: «Questa esperienza rappresenta la naturale continuazione di un percorso di crescita per portare il contributo delle nuove generazioni nei luoghi simbolo dell’Europa e del lavoro».

Non soltanto formazione, dunque, ma anche memoria. Ventotene è infatti indissolubilmente legata alla storia del federalismo europeo e al Manifesto di Ventotene, elaborato durante il confino fascista da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni.

Il 3 settembre l’omaggio ai confinati politici

Uno dei momenti centrali della trasferta sarà giovedì 3 settembre, quando la delegazione della Cgil incontrerà l’Amministrazione comunale di Ventotene.

Successivamente è previsto l’omaggio al monumento dedicato ai confinati politici, in un passaggio che lega idealmente la formazione delle nuove generazioni alla memoria di quanti, durante il fascismo, furono privati della libertà per le proprie idee politiche.

A Ventotene saranno presenti anche delegazioni delle Camere del Lavoro di Perugia, Latina e Frosinone, insieme a rappresentanti della Cgil nazionale e della Fondazione Di Vittorio.

La giornata si concluderà con un altro appuntamento di particolare interesse: in piazza Castello è previsto il dibattito “Ventotene simbolo per l’Europa del lavoro”, al quale parteciperà anche Ludovic Voet, segretario confederale della CES, Confederazione europea dei sindacati.

Sei giorni di formazione e confronto, dunque, per i quattro giovani brianzoli. Un’esperienza che parte da Monza e arriva sull’isola dove, ottant’anni fa, prese forma una delle idee destinate a segnare il progetto europeo.

Oggi quella stessa isola torna a essere un luogo di discussione per una nuova generazione chiamata a interrogarsi sul futuro dell’Europa, sul lavoro, sulla pace e sul rapporto tra democrazia e nuove sfide globali.