CALDO A SCUOLA
|Caldo a scuola, niente condizionatori a Monza: il piano costa un milione solo per i nidi
La proposta di HQ Monza si scontra con i conti del Comune: solo per i 9 nidi serve un milione di euro. Il sindaco Pilotto frena per il prossimo anno, mentre si guarda ai fondi del Ministero per il 2027.
Niente soldi per il raffrescamento delle scuole monzesi. L’idea lanciata dall’associazione HQ Monza di mettere l’aria condizionata nelle scuole della città difficilmente sarà finanziata dall’amministrazione comunale. La questione è stata sollevata lo scorso agosto nel bel mezzo dell’ennesima ondata di calore. Tuttavia il sindaco, Paolo Pilotto, è stato chiaro al riguardo: “Stiamo andando in quella direzione. Anche se per l’anno prossimo difficilmente troveremo i fondi necessari, siamo sensibili al problema”.
L’associazione sostiene che per raffrescare una cinquantina di istituti servirebbe fino a un milione e mezzo di euro. Ma il primo cittadino, al termine di una ricognizione effettuata dagli uffici dell’amministrazione, ha spiegato che per installare l’aria condizionata solo nei nove nidi comunali servirebbe un milione di euro.
“Oramai – ha spiegato Pilotto – il cambiamento climatico è un dato di fatto. Inoltre, nelle scuole ragazzi e bambini trascorrono sempre più tempo“. In aiuto degli studenti accaldati (e per fare fronte alle temperature elevate del 2027) potrebbero arrivare i soldi stanziati da Roma. Complessivamente (quindi non solo per Monza) il ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo a disposizione 20 milioni di euro


