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Rapina con machete a un minorenne: due giovani in carcere

Lo avrebbero accerchiato insieme ad altri ragazzi, poi l’aggressione e la minaccia con una lunga lama. La vittima sarebbe stata colpita a una gamba mentre tentava di scappare. Portati in carcere due giovani egiziani già noti alle forze dell’ordine.

Una sigaretta come pretesto. Poi gli schiaffi, le spinte, la fuga disperata e quella lama lunga che avrebbe trasformato l’aggressione in una violenta rapina. È successo nel pomeriggio del 29 maggio, nei pressi della stazione della metropolitana Cologno Sud. Al centro dell’indagine dei Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese c’è la rapina ai danni di un minorenne, che si trovava insieme ad alcuni coetanei.

Per quell’episodio sono finiti nel carcere di Monza un 19enne e un 18enne, entrambi di origini egiziane, disoccupati e già noti alle forze dell’ordine. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura della Repubblica di Monza.

L’aggressione alla stazione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo di ragazzi sarebbe stato avvicinato da sei o sette giovani, alcuni dei quali a bordo di monopattini.

La richiesta di una sigaretta sarebbe stata soltanto l’inizio. Poco dopo sarebbero partiti schiaffi e spinte contro i ragazzi. Poi sarebbe comparso il coltello.

Uno dei giovani, arrivato in monopattino insieme a una ragazza, avrebbe estratto una lunga lama, descritta dalla vittima come un machete. A quel punto i ragazzi avrebbero tentato di allontanarsi.

Il minorenne avrebbe cercato di scavalcare una recinzione, ma sarebbe stato raggiunto, fatto cadere a terra e minacciato affinché consegnasse ciò che aveva con sé.

Il colpo alla gamba e la refurtiva

Durante la rapina, secondo l’accusa, il ragazzo sarebbe stato colpito alla gamba con l’arma. Gli sarebbero stati portati via una collana d’argento, il telefono cellulare, una maglietta e un cappello, questi ultimi due riconducibili a noti marchi.

Un’aggressione particolarmente violenta, ricostruita dai Carabinieri attraverso l’attività investigativa coordinata dalla Procura di Monza.

Due giorni dopo, un altro episodio

Per i due giovani destinatari della misura, l’indagine sulla rapina del 29 maggio si sarebbe intrecciata con un altro episodio.

Il 31 maggio, appena due giorni dopo la rapina, i due sarebbero stati nuovamente individuati a bordo di monopattini e in possesso di coltelli. In quell’occasione erano stati arrestati dalla Sezione Radiomobile di Sesto San Giovanni.

Nei loro confronti erano stati contestati, per quell’episodio, i reati di tentato scippo, porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre alla violazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini sulla rapina hanno quindi portato alla nuova misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria.

I due indagati si trovano ora nella Casa circondariale di Monza, a disposizione della Procura della Repubblica.