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Ponte di San Michele: oltre 40 proposte al concorso di idee
Jacopo Dozio

La soddisfazione del consigliere regionale Jacopo Dozio, originario del Vimercatese. Ora “attenzione alla viabilità di accesso e di collegamento con il nuovo ponte”.

Sono oltre quaranta le proposte arrivate nell’ambito del concorso di idee per la progettazione del nuovo Ponte San Michele, l’infrastruttura destinata a sostituire l’attuale collegamento tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda. Un numero che, secondo il consigliere di Forza Italia in Regione LombardiaJacopo Dozio, conferma l’interesse e la rilevanza strategica di un’opera destinata ad avere conseguenze ben oltre l’area direttamente interessata.

“Le oltre quaranta proposte arrivate per la progettazione del nuovo Ponte San Michele rappresentano un segnale importante e confermano l’interesse e la rilevanza strategica di un’opera destinata a cambiare profondamente i collegamenti tra le province di Lecco, Bergamo e Monza e Brianza“, sottolinea Dozio, componente della commissione Infrastrutture e Trasporti del Consiglio regionale lombardo.

Il consigliere regionale ribadisce il proprio sostegno alla realizzazione del nuovo ponte, ma invita a non considerare l’opera esclusivamente come la sostituzione dell’attuale infrastruttura.

L’impatto sulla viabilità del Vimercatese

“Ho sempre sostenuto la necessità di realizzare il nuovo ponte. Non possiamo però considerarlo semplicemente come la sostituzione dell’attuale San Michele: stiamo parlando di un’infrastruttura che produrrà effetti sulla viabilità e sull’assetto di un territorio molto più ampio, a partire dal Vimercatese e dalla Brianza Est”.

Proprio per questo Dozio ricorda di essere intervenuto più volte in Consiglio regionale sulla necessità di costruire un confronto ampio tra le istituzioni e gli enti coinvolti: “Nei mesi scorsi ho chiesto formalmente l’istituzione di un tavolo permanente che coinvolga Regione, Province, Comuni e tutti i soggetti interessati. Ora che dalle oltre quaranta proposte si arriverà progressivamente alla scelta del progetto, quel confronto diventa ancora più importante”.

E ancora: “La qualità architettonica e tecnologica del nuovo ponte sarà fondamentale, così come il suo corretto inserimento paesaggistico in un luogo straordinario come la valle dell’Adda. Ma dobbiamo guardare anche a ciò che accadrà prima e dopo il ponte: dove finiranno i flussi di traffico, quali strade li assorbiranno e quale impatto avranno sui nostri Comuni”.

L’attenzione, dunque, si sposta anche sulla viabilità di accesso e di collegamento con il nuovo ponte, con il timore che una nuova infrastruttura possa trasferire sulle strade esistenti criticità già presenti.

“Considero positivamente il passo avanti compiuto da RFI – conclude Dozio –. Adesso dobbiamo accompagnare la progettazione con una visione complessiva. Il nuovo San Michele deve essere un’opportunità per migliorare la mobilità del territorio, non semplicemente un nuovo ponte che scarica sulle strade esistenti problemi che conosciamo già. Su questo continuerò a tenere alta l’attenzione in Regione”.

Il concorso di idee rappresenta quindi il primo passo verso la definizione del futuro del collegamento sull’Adda. La presenza di oltre quaranta proposte apre ora una fase decisiva, nella quale, secondo Dozio, il territorio dovrà avere un ruolo centrale nella valutazione delle diverse soluzioni e soprattutto nella pianificazione degli interventi viabilistici che accompagneranno la realizzazione della nuova infrastruttura.