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Obesità, in Lombardia quasi un bambino su quattro è in sovrappeso: approvata la nuova legge regionale

Il 22,9% dei bambini lombardi tra gli 8 e i 9 anni presenta una condizione di sovrappeso o di obesità. Un dato che riporta al centro dell’attenzione il tema della prevenzione soprattutto in età pediatrica. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una nuova legge dedicata alla prevenzione e alla cura dell’obesità, con interventi che riguardano stili di vita, attività fisica, diagnosi precoce e presa in carico.

Obesità infantile, la prevenzione parte dai primi anni

A sottolineare l’importanza di intervenire già in età pediatrica è Alessia Villa, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e promotrice dell’Intergruppo consiliare su diabete e obesità.

“Il dato sui bambini deve farci riflettere più di ogni altro- ha dichiarato Alessia Villa-. Intervenire presto significa lavorare sulle buone pratiche alimentari, sull’attività fisica e sulla consapevolezza, prima che il problema produca conseguenze più gravi”.

Il tema riguarda infatti non soltanto il peso corporeo, ma anche le possibili conseguenze sulla salute nel corso della vita. L’obesità è associata a un aumento del rischio di diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, respiratorie e altre malattie croniche.

alessia villa

Scuola, lavoro e territorio: cosa prevede la nuova legge regionale

La legge regionale approvata all’unanimità concentra una parte degli interventi sulla prevenzione. Tra le misure indicate ci sono campagne di sensibilizzazione e iniziative rivolte alle scuole, ai luoghi di lavoro e alle comunità.

L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di una corretta alimentazione e dell’attività fisica, intervenendo anche attraverso programmi dedicati alla diagnosi precoce.

Tra gli strumenti previsti figurano inoltre le “palestre della salute” e un modello di presa in carico multidisciplinare, con l’intento di mettere in relazione il territorio e le strutture specialistiche.

Il provvedimento interviene quindi su più livelli: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino alla gestione delle persone con obesità.

Anche l’impatto economico della patologia è stato richiamato durante il percorso legislativo. Secondo le stime citate in sede parlamentare a livello nazionale il costo complessivo dell’obesità supera i 13 miliardi di euro all’anno, con quasi 8 miliardi riconducibili direttamente alla spesa sanitaria.

Obesità e discriminazioni: “Riconoscerla come patologia è importante”

La nuova legge affronta anche una dimensione che va oltre quella strettamente sanitaria: il modo in cui l’obesità viene percepita nella società.

“Riconoscere l’obesità come una patologia – ha spiegato Alessia Villa- significa anche contrastare pregiudizi e discriminazioni nei confronti delle persone che ne soffrono”.

Durante l’iter del provvedimento era stato evidenziato in Commissione come la Lombardia potesse diventare la prima Regione a dare una declinazione operativa alla nuova cornice legislativa nazionale.

La legge approvata dal Consiglio regionale punta dunque a rafforzare un approccio basato sulla prevenzione, sugli stili di vita e sulla presa in carico multidisciplinare. Un percorso che, nelle intenzioni espresse durante l’iter, dovrebbe coinvolgere non soltanto il sistema sanitario, ma anche scuole, luoghi di lavoro e comunità.

“Anche su questo terreno – ha precisato il consigliere regionale Alessia Villa– la Lombardia vuole confermare la propria capacità di anticipare i bisogni e sperimentare nuovi modelli sanitari”.