medicina
|Dieci piani di speranza: a Monza nasce la Torre della Ricerca per le leucemie infantili
La nuova struttura del Centro di ricerca Tettamanti aggiunge 10 laboratori e quasi 4.000 metri quadrati per studi su leucemie pediatriche, malattie del sangue e patologie rare.
A ottobre entrerà in attività la Torre della Ricerca, il nuovo ampliamento del Centro di ricerca Tettamanti dedicato allo studio delle leucemie infantili, delle malattie del sangue e di alcune patologie rare dell’età pediatrica. La struttura, realizzata in 18 mesi, aggiunge in città dieci piani, quasi 4.000 metri quadrati e dieci laboratori altamente specializzati, rafforzando il polo scientifico che opera accanto al Centro Maria Letizia Verga dell’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.
Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Maria Letizia Verga e realizzato grazie al contributo di una rete di donatori, con il sostegno determinante di Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris.
Un ponte tra ricerca e cura
La nuova Torre nasce per potenziare un modello che punta a integrare strettamente ricerca scientifica e attività clinica. Gli spazi sono infatti collegati direttamente al Centro Maria Letizia Verga e ospiteranno ricercatori della Fondazione Matilde Tettamanti, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme a specializzandi e giovani ricercatori con esperienze maturate in centri internazionali.
L’obiettivo è favorire la collaborazione tra discipline come genomica, immunologia, medicina di precisione e terapie cellulari e geniche, accelerando il trasferimento delle scoperte dal laboratorio ai pazienti pediatrici.
“La vicinanza fisica tra i laboratori e il Centro Maria Letizia Verga è un elemento fondamentale del nostro modello”, spiega Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti. “Significa mettere in relazione continua ricerca e clinica per arrivare a cure sempre più precoci e mirate.”
Un investimento nella ricerca del futuro
Per la Fondazione Maria Letizia Verga, la Torre rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo di un percorso costruito in oltre 45 anni di attività a sostegno dei bambini affetti da leucemie e altre patologie ematologiche.
Secondo il presidente Giovanni Verga e la vicepresidente Mariapaola Verga, la struttura è “il frutto dell’impegno di tante persone che hanno scelto di costruire insieme il futuro della ricerca”, con l’obiettivo di “guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti”.
L’edificio è dedicato all’amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris, in riconoscimento del contributo delle rispettive fondazioni alla realizzazione dell’opera.
Un centro con oltre 600 pubblicazioni scientifiche
L’ampliamento si inserisce nel percorso del Centro di ricerca Tettamanti, realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento nazionale e internazionale nell’ematologia pediatrica. Con oltre 600 pubblicazioni scientifiche, il Centro ha contribuito a risultati significativi, tra cui:
- gli studi pionieristici sulla malattia residua minima nelle leucemie pediatriche;
- la prima sperimentazione italiana di una terapia CAR-T in un bambino con leucemia linfoblastica acuta;
- lo sviluppo della tecnologia CAR-CIK, oggi in sperimentazione clinica;
- la realizzazione del primo modello di midollo osseo umano senza strutture di supporto;
- ricerche sui meccanismi di resistenza alle terapie, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale e modelli predittivi.
Dal 2005 la Fondazione Tettamanti ha inoltre promosso il laboratorio Stefano Verri, cell factory autorizzata da AIFA e oggi hub regionale presso l’IRCCS San Gerardo dei Tintori.
Le linee di ricerca
Le attività scientifiche si concentrano su diversi ambiti dell’oncoematologia pediatrica e delle malattie rare, tra cui:
- diagnosi sempre più precise di leucemie e linfomi;
- sviluppo di terapie cellulari e geniche innovative;
- medicina di precisione;
- studi sui pazienti pediatrici ad alto rischio;
- ricerca sulle malattie rare del sangue e metaboliche;
- analisi delle alterazioni genetiche responsabili delle patologie.
Il Centro di ricerca di Monza rappresenta inoltre il riferimento nazionale per la diagnosi e il monitoraggio delle anomalie genetiche nei bambini affetti da leucemia seguiti nei centri di cura italiani.
Una nuova casa per i ricercatori
Con oltre 50 tra ricercatori, biologi, tecnici e dottorandi, la nuova Torre punta anche ad attrarre giovani talenti e favorire il rientro in Italia di professionisti impegnati nella ricerca all’estero.
L’apertura della struttura amplia così la capacità di ricerca del polo monzese, rafforzando un modello che unisce assistenza, innovazione scientifica e formazione, con l’obiettivo di sviluppare terapie sempre più efficaci per le malattie pediatriche del sangue.


