L'INIZIATIVA
|Monza, l’Università Bicocca si apre all’Arabia Saudita: parte l’accordo con la Kaust
La partnership con la realtà internazionale dedicata alla ricerca e alla formazione post-laurea metterà in relazione competenze e conoscenze che produrranno progetti concreti anche nell’ambito della salute e della medicina di precisione.
Monza. Se si vuole arrivare prima, probabilmente si può fare anche da soli. Ma se si vuole andare lontani, è necessario e utile percorrere la strada, in tutto o in parte, insieme ad altri. Questo concetto, che è sempre valido nella vita di tutti i giorni, lo è ancora di più nel campo della ricerca scientifica, soprattutto se accademica. Per questo va nella giusta direzione l’accordo di partnership tra l’Università di Milano-Bicocca, la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST), che ha sede a Thuwal in Arabia Saudita e la Fondazione Bicocca.
L’obiettivo del Memorandum of Understanding è di costruire una rete internazionale della ricerca e sviluppare ricerca congiunta, alta formazione e innovazione in diversi ambiti cruciali: dalla salute all’intelligenza artificiale, dall’energia sostenibile al cambiamento climatico fino alle biotecnologie e ai sistemi alimentari sostenibili. Un accordo di alto livello che è stato siglato il 10 settembre nell’Auditorium del BiM, il nuovo progetto di rigenerazione urbana nel cuore del quartiere Bicocca, ma i cui effetti si vedranno nel tempo.
Da sin. Sir E.Byrne, Marco Emilio Orlandi, Giovanna Iannantuoni e Pierre J. Magistretti
Anche nel campo medico, per il quale l’Università Bicocca ha il suo Polo di Medicina e Chirurgia a Monza, che potrebbe diventare la sede di una delle linee di collaborazione prioritarie della neonata partnership, quella della “smart health“, una branca della ricerca scientifica che pone particolare attenzione alla medicina di precisione, alle neuroscienze e alla salute digitale.
I DETTAGLI
“L’eccellenza nella ricerca della King Abdullah University of Science and Technology dell’Arabia Saudita rappresenta una straordinaria opportunità d’ispirazione per azioni catalizzatrici d’innovazione per il Campus monzese della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca” afferma Giuseppe Carrà, prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario e alla Salute dell’Università di Milano-Bicocca e Direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia.
L’intesa appena sottoscritta, che alla cerimonia della firma ha visto la presenza di Marco Emilio Orlandi, Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Sir Edward Byrne, President di KAUST, Pierre J. Magistretti, Senior Vice President for Research di KAUST e Giovanna Iannantuoni, Presidente della Fondazione Bicocca, avrà due fulcri principali: la valorizzazione delle competenze scientifiche complementari e la promozione della collaborazione tra ricercatrici, ricercatori, docenti e studenti delle tre istituzioni accademiche coinvolte. “La forza dei risultati nei ranking internazionali dei ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca – continua Carrà – potrà giovarsi di un link verso una delle aree più vivaci a livello mondiale, coinvolgendo l’intero ecosistema milanese e della Brianza“.
Giuseppe Carrà, Direttore Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca
IL SIGNIFICATO
Il Memorandum of Understanding, che nei prossimi anni ha l’ambizione di tradursi in specifici progetti sulle tematiche individuate e in iniziative dedicate all’innovazione, al trasferimento tecnologico, alla mobilità internazionale e alla formazione avanzata, è una cornice strategica definita all’interno della quale saranno dipinti contenuti di diversa natura e di alta qualità. “Sono orgoglioso che un’università pubblica e multidisciplinare come la nostra possa costruire, a partire dalla ricerca sviluppata nei suoi dipartimenti, una collaborazione con una realtà scientifica di primo piano a livello internazionale come Kaust” spiega il Rettore di Milano-Bicocca, che oggi conta oltre 37mila studenti, più di 1.180 professori e ricercatori, 260 laboratori e infrastrutture e oltre 300 progetti attivi.
“Come Fondazione Università Bicocca vogliamo connettere conoscenze, competenze ed ecosistemi diversi, affinché la ricerca possa diventare innovazione, l’innovazione possa generare nuove opportunità e la formazione possa preparare le persone chiamate a guidare il cambiamento” afferma Giovanna Iannantuoni, Presidente della Fondazione Bicocca, nata un anno e mezzo fa come piattaforma di connessione tra ricerca, imprese, istituzioni e società. “Siamo convinti che la conoscenza non sia soltanto qualcosa da produrre, ma una responsabilità da condividere” aggiunge Iannantuoni.
GLI SVILUPPI
Se Sir Edward Byrne, presidente della King Abdullah University of Science and Technology, università internazionale fondata nel 2009 e dedicata esclusivamente alla ricerca e alla formazione post-laurea con studiosi provenienti da oltre cento Paesi e un focus particolare nei campi delle scienze, dell’ingegneria, dell’intelligenza artificiale, delle biotecnologie, delle scienze marine e delle tecnologie per l’energia e la sostenibilità, sottolinea l’importanza di “una collaborazione destinata a trasformare la conoscenza e l’innovazione in un impatto concreto per la società“, la scelta dei sauditi di puntare sul territorio milanese e monzese non è per nulla casuale.
“A rendere particolarmente promettente questa partnership è il legame unico che l’Università di Milano-Bicocca e la Fondazione Bicocca intrattengono con l’ecosistema industriale ed economico di Milano e del Nord Italia, uno dei principali motori di innovazione e crescita economica del Paese” sostiene Pierre J. Magistretti, Senior Vice President for Research di Kaust. “Integrando questa solida rete di competenze industriali e applicative, possiamo gettare le basi per una collaborazione duratura e altamente produttiva” conclude Magistretti.


