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|Monza si prepara al grande weekend: attese 400 mila persone
Domenica 6 settembre il via della gara. Stefano Domenicali, presidente di Formula 1: “Monza sa trasmettere qualcosa di particolare”.
Monza e Milano, territorio, futuro e una Formula 1 sempre più vicina alle nuove generazioni. L’Autodromo di Monza si prepara a diventare la casa del motorsport con la 97esima edzione del Gran Premio d’Italia a Monza.
I numeri sembrano già promettere un’edizione di successo. “Arriviamo a questo appuntamento dopo i record del 2025 – spiega Geronimo La Russa, Presidente Automobile Club d’Italia – e con un circuito ultracentenario che guarda al futuro: per il 2027 abbiamo infatti approvato una serie di interventi importanti e firmato la concessione dell’Autodromo ad ACI fino al 2044, a garanzia della sua continuità e del suo ruolo internazionale”.

Dopo le 369.041 presenze registrate nel 2025, l’obiettivo per il 2026 è ancora più ambizioso: quasi400 mila persone sono attese complessivamente durante il weekend di gara. Un dato che, secondo il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, testimonia “una passione e un entusiasmo che solo Monza sa portare in pista“.
Un evento che richiede un anno intero di lavoro, pianificazione e collaborazione tra le istituzioni, come testimoniano le parole di Paolo Pilotto, Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco: “Il Comune di Monza ha approvato cinque importanti progetti di riqualificazione e ammodernamento che ACI realizzerà per contribuire a confermare l’unicità dell’Autodromo Nazionale: inserito in un parco di più di 700 ettari, il tempio della velocità continua a coniugare storia e innovazione, monumentalità e sostenibilità, patrimonio naturale e tecnologia”.

Tre giorni che vanno però ben oltre lo sport. Per Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Monza non è solo cuore del motorsport, ma “un volano economico da centinaia di milioni di euro” in grado di promuovere del territorio regionale nel mondo. Un esempio di “identità lombarda“.
“Nel 1922 il nostro Club volle e realizzò l’Autodromo, dando vita a un’infrastruttura sportiva che è diventata un simbolo internazionale e un patrimonio del territorio” ricorda Pietro Meda, Presidente Automobile Club Milano.
L’Autodromo guarda al futuro
La Formula 1 però non si ferma a questa edizione e pensa già al futuro. Come annunciato a giungo, l’Autodromo Nazionale di Monza sospenderà infatti l’attività agonistica tra la fine del 2026 e luglio 2027 proprio per consentire la seconda fase dei lavori di ammodernamento dell’impianto. Il programma prevede la costruzione della nuova sala stampa, assieme al rifacimento dell’area hospitality e della Direzione Gara.

Un percorso di rinnovamento necessario per rafforzare il legame con la Formula 1 che, secondo Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1, continua ad attirare le nuove generazioni: “Quella di Monza costituisce una settimana speciale per tutti gli appassionati di Formula 1. Il GP d’Italia è parte importante della storia del nostro sport. Monza sa trasmettere qualcosa di particolare, c’è la storia ma anche una passione che cresce costantemente, che coinvolge molte generazioni diverse e, soprattutto, sempre più giovani”.
In collegamento video è intervenuto anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha auspicato la possibilità di vedere quest’anno un secondo Gran Premio in Italia. I conflitti e l’incertezza della situazione in Medio Oriente potrebbero costringere la Formula 1 ad annullare gli ultimi due appuntamenti del Qatar e Abu Dhabi. Si apre così uno spiraglio per l’ingresso del circuito Enzo e Dino Ferrari a Imola che potrebbe accogliere la gara qatariota, riproponendo la soluzione di disputare il GP del Bahrain in Malesia sulla pista di Sepang.

Il Gran Premio, però, non si esaurisce all’interno dei 5,793 chilometri del circuito. Oltre al FuoriGP di Monza, grande protagonista della settimana è anche la città di Milano: teatro dei principali eventi delle squadre e dei piloti. “Nei giorni del Gran Premio, Milano cambia ritmo: la Formula 1 non rimane nei confini dell’Autodromo, ma entra in città, invade i suoi luoghi e le sue strade – ha spiegato Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano – coinvolgendo sia i milanesi, sia chi arriva da ogni parte del mondo per assistere al Gran Premio”.



