Logo
Monza, in 200 in piazza contro l’iniziativa di Futuro Nazionale. Ravetto: “Non arretriamo”

Sindacati, ANPI e forze politiche progressiste si sono ritrovati in piazza Castello per protestare contro l’appuntamento al Binario 7 con Laura Ravetto. Per gli organizzatori del presidio, Futuro Nazionale rappresenta un progetto politico lontano dai valori e dalle basi democratiche e antifasciste.

Monza. Circa 200 persone sono scese in piazza Castello a Monza per contestare l’arrivo in città di Futuro Nazionale, il movimento politico che fa riferimento a Roberto Vannacci, protagonista di un’iniziativa pubblica ospitata al Binario 7. Al presidio hanno partecipato esponenti e militanti di ANPI, organizzazioni sindacali e forze politiche dell’area progressista, riuniti per manifestare il proprio dissenso nei confronti del progetto politico rappresentato da Futuro Nazionale.

Secondo i promotori della protesta, il movimento si collocherebbe infatti su posizioni considerate lontane dai principi democratici, antifascisti e costituzionali su cui si fonda la Repubblica. Da qui la scelta di organizzare una mobilitazione pubblica nata “dal basso” proprio in concomitanza con l’appuntamento monzese. La manifestazione si è svolta in maniera pacifica, anche se per alcuni momenti i partecipanti hanno occupato la carreggiata, provocando un temporaneo blocco della strada. Interventi spontanei, bandiere e cartelli hanno accompagnato il presidio per tutta la durata dell’iniziativa.

Generico settembre 2026

Futuro Nazionale a Monza: l’incontro con l’On. Ravetto

A pochi metri di distanza, all’interno del Binario 7, si svolgeva invece l’incontro di Futuro Nazionale. Tra gli ospiti anche l’onorevole Laura Ravetto, una dei volti di punta del movimento, che ha aperto il proprio intervento proprio facendo riferimento alla contestazione esterna. «Grande comitato di accoglienza», ha commentato ironicamente Ravetto, respingendo le accuse rivolte al movimento. «Vorrei capire che cosa ci sia di estremista nelle nostre proposte», ha detto, arrivando a definire la contestazione «vero fascismo, perchè fare così è molto più estremista che discutere e confrontarsi in una sala». Nel suo intervento Ravetto ha poi rivendicato la crescita di Futuro Nazionale e la presenza di molti giovani tra gli aderenti. «Faccio politica da vent’anni, non avevo mai visto tutti questi giovani», ha affermato. «Abbiamo azzeccato il nome e siamo davvero il futuro di questo Paese».

ravetto Laura Ravetto, Futuro Nazionale

Al centro dell’incontro soprattutto sicurezza, ordine pubblico e immigrazione. Ravetto ha chiesto regole più chiare e maggiori tutele per le forze dell’ordine, parlando anche della necessità di uno «scudo penale». «Sulla sicurezza non arretreremo di un millimetro», ha assicurato, indicando proprio questo tema come uno dei cardini della futura campagna politica del movimento. Nel corso dell’intervento si è parlato anche di cittadinanza e di pene più severe per chi commette reati, oltre che del rapporto con gli altri partiti del centrodestra. Ravetto ha rivendicato l’autonomia politica di Futuro Nazionale, escludendo che l’obiettivo sia ottenere incarichi o posti di governo. Fuori dalla sala, intanto, la contestazione è proseguita fino alla conclusione dell’appuntamento.

Generico settembre 2026 Il saluto del leader di Futuro Nazionale, Vannacci

Al termine dell’incontro, Teodoro Garruto, organizzatore dell’evento ha tracciato un bilancio positivo della serata. «È stato un successo», ha dichiarato, sottolineando la partecipazione dei comitati della Brianza e anche di persone arrivate «per saperne di più» sul movimento. Garruto ha raccontato inoltre la presenza in sala di un giovane con una maglietta con la scritta “Italia antifascista” che, al termine del confronto, avrebbe espresso apprezzamento per il dialogo avuto durante l’iniziativa. Il responsabile ha poi ringraziato collaboratori, tecnici e lavoratori del teatro, definendo il Binario 7 «uno spazio libero da ogni pregiudizio», oltre alle forze dell’ordine impegnate all’esterno nel garantire lo svolgimento della serata. Non è mancata, infine, una nuova stoccata alla CGIL: «Probabilmente avrebbe fatto meglio a pensare ai lavoratori di Ilva ed Electrolux anziché venire a tentare di tapparci la bocca».

La tappa monzese si inserisce inoltre in una fase di rafforzamento di Futuro Nazionale in Lombardia. Proprio martedì 15 settembre, al Grattacielo Pirelli di Milano, il responsabile regionale del movimento e capogruppo in Consiglio regionale Luca Ferrazzi ha convocato una conferenza stampa per annunciare l’adesione del consigliere regionale Riccardo Vitari, eletto nel collegio di Cremona, e la conseguente nascita del gruppo Futuro Nazionale – Vannacci in Consiglio regionale della Lombardia.