“Criticare Israele non è antisemitismo”: Monza torna in piazza contro il Ddl 1004
Monza per la Pace torna in piazza giovedì alle 17.30 con una manifestazione pubblica contro il Ddl 1004. Al centro della protesta i timori per le ricadute sulla libertà di espressione e sulla critica alle politiche dello Stato di Israele.
Monza. Dopo la “Marcia contro la guerra” dello scorso 24 maggio, la rete Monza per la Pace torna a mobilitarsi. L’appuntamento è per giovedì 1° ottobre alle 17.30, in piazza Roma sotto l’Arengario, con un presidio aperto alla cittadinanza contro il disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo. Al centro della protesta c’è il Ddl 1004, approvato dal Senato lo scorso 4 marzo con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti e quindi trasmesso alla Camera, dove il testo è in fase di esame parlamentare.
Il provvedimento adotta, tra gli altri punti, la definizione operativa di antisemitismo elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Nel testo approvato dal Senato viene comunque esplicitamente fatta salva la libertà di critica politica, di espressione, di riunione e di associazione. È proprio sull’applicazione della definizione IHRA, tuttavia, che si concentra la contestazione degli organizzatori. Secondo Monza per la Pace, il provvedimento rischierebbe di creare una sovrapposizione tra antisemitismo e critica alle politiche del governo israeliano, con possibili conseguenze sul diritto al dissenso. Nel volantino che accompagna il presidio lo slogan scelto è: “Criticare Israele non è antisemitismo”, insieme alla richiesta di tutelare «la libertà di espressione, di informazione e di mobilitazione».
«La spinta per la pace a Monza non è una parentesi, ma una presenza costante e vigile nel cuore della città», sottolineano gli organizzatori nel comunicato, inserendo l’iniziativa nel percorso avviato nei mesi scorsi dalla rete pacifista brianzola.


