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“Monza non attrae più gli investitori?”. La giunta Pilotto replica: “Falso, l’agenda è piena”

Monza, 66 ore di scontro e 642 emendamenti: la Variante al Pgt passa in Consiglio

Una discussione durata oltre 66 ore, per un totale di 20 sedute: lunedì sera, 21 settembre, il consiglio comunale di Monza ha dato via libera alla Variante al Piano di governo del territorio predisposta dalla giunta municipale. In totale sono stati presentati 642 emendamenti (meno 54 dichiarati inammissibili), mentre ne sono stati approvati 96.

Conti alla mano il documento ha riscosso 20 voti favorevoli contro 10 contrari, oltre a un fiume di critiche alla quali Il sindaco, Paolo Pilotto, ha opposto i quattro temi strategici della Variante: progettare la città pubblica, sostegno allo sviluppo economico, favorire la transizione ecologica e sostenibilità sociale. “Abbiamo impiegato del tempo per realizzare questa Variante non per approfittare degli oneri che ci garantiva il vecchio Pgt – ha spiegato il primo cittadino -, ma per la pianificazione del documento, penso ad esempio al fatto che abbiamo consultato fra le altre anche l’università di Bergamo”.

Le critiche hanno anche riguardato l’esordio in aula, molto polemico, con relativa presentazione degli emendamenti. “Sono bastate due sedute di gagliarda opposizione per bagnare le polveri con cui avete iniziato la trattazione – ha commentato Simone Villa, consigliere comunale della Lega – A quel punto, in extremis, avete giocato la carta del dialogo. Ma io non dimentico“. In sostanza, l’esponente del Carroccio tira fuori l’indicazione iniziale di approvare la Variante entro la fine di luglio. Ma non sono solo gli emendamenti a suscitare perplessità.

Monza Variante al Pgt

“La nostra preoccupazione – ha dichiarato Martina Sassoli, di Noi Moderati – è che l’adozione di questo piano possa determinare il totale immobilismo dovuto all’incertezza, vero nemico degli investimenti”. La scarsa attrattività del territorio, unitamente a uno scarso studio del prolungamento della metropolitana, è stata una delle critiche principali mosse da Massimiliano Longo, di Forza Italia, e da Marco Monguzzi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. “Dobbiamo rendere appetibile la realtà cittadina – ha osservato quest’ultimo -, ma blocchiamo la realizzazione dei data center, senza i quali non si può andare avanti”. Eppure, parte del mondo ambientalista locale è scontento. Monza Coordinamento, nato proprio con l’obiettivo di tutelare il territorio, considera l’esecutivo cittadino come uno dei principali responsabili dell’eccessivo consumo di suolo. “Ve lo avevamo chiesto chiaro – ha aggiunto Paolo Piffer, della lista Civicamente -: meno consumo di suolo, vera tutela del verde pubblico, risposte concrete all’emergenza abitativa e una mobilità sostenibile a misura dei quartieri ”.

L’assessore al Pgt, Marco Lamperti ha però risposto colpo su colpo. In modo particolare, ho sottolineato come il territorio comunale di Monza sia tutt’altro che snobbato dalle aziende.“Vi farei vedere la mia agenda, gli appuntamenti per richieste di istruttoria dei piani attuativi non mancano – ha concluso l’assessore -. Il rispetto delle norme è sempre centrale e abbiamo ritarato gli indici. Non dobbiamo scimmiottare Milano per lo sviluppo verticale e per quanto riguarda i prolungamento della metropolitana abbiamo approfondito l’argomento”. Appuntamento tra gennaio e febbraio quando , dopo le osservazioni, la variante tornerà in aula consiliare per l’adozione finale.