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|Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi: la cerimonia il 25 settembre
Il vicepremier Salvini fissa l’appuntamento allo scalo milanese per l’atto finale sulla denominazione dell’aeroporto dedicata al fondatore di Forza Italia.
C’è una data per l’atto conclusivo che legherà ufficialmente il nome di Silvio Berlusconi all’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa. A fissarla è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante un intervento pubblico a Milano: il prossimo 25 settembre si terrà la cerimonia ufficiale di intitolazione dello scalo.
L’annuncio del vicepremier è arrivato a margine di un convegno ospitato al 39° piano di Palazzo Lombardia, sede del Belvedere della Regione anch’esso dedicato alla memoria del fondatore di Forza Italia. “Ci ritroveremo tra pochi giorni, il 25 settembre, a Malpensa per un’altra intitolazione a quel grande lombardo che fu Silvio Berlusconi”, la dichiarazione del ministro.
I dettagli operativi della giornata restano ancora da definire nei particolari, ma la conferma dell’appuntamento segna il traguardo di un percorso politico, burocratico e giudiziario durato oltre due anni.
L’iter della discordia: dalla proposta ENAC allo scontro tra istituzioni
La vicenda prende il via nell’estate del 2024. L’impulso iniziale era arrivato dal Consiglio Regionale della Lombardia a seguito della scomparsa dell’ex premier nel giugno 2023. Nel luglio 2024, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha emesso l’ordinanza formale per la ridenominazione dello scalo in “Aeroporto di Milano-Malpensa – Silvio Berlusconi”, provvedimento poi recepito e firmato dal Ministero guidato da Salvini.
La decisione ha immediatamente scatenato un acceso dibattito tra favorevoli e contrari, estendendosi oltre i confini del Varesotto e coinvolgendo l’intera area metropolitana lombarda. Tra i punti maggiormente contestati dalle opposizioni e da alcune amministrazioni locali:
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Le tempistiche: La deroga di fatto alla prassi ordinaria che prevede un’attesa di 10 anni dalla morte del soggetto prima di intitolare un luogo o un’infrastruttura pubblica.
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Il coinvolgimento del territorio: Il mancato passaggio concertativo con i Comuni del sedime aeroportuale e con la città di Milano.
La battaglia legale e la sentenza del TAR della Lombardia
A stretto giro dall’ordinanza di intitolazione, il Comune di Milano guidato da Giuseppe Sala, insieme ad alcuni Comuni del territorio del Varesotto su cui insiste l’aeroporto (tra cui Somma Lombardo, Samarate e Cardano al Campo), ha promosso un ricorso dinanzi al TAR della Lombardia per chiederne l’annullamento.
Lo snodo legale si è risolto con la sentenza del TAR della Lombardia che ha respinto i ricorsi dei Comuni. I giudici amministrativi hanno chiarito due aspetti decisivi:
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La competenza statale: Gli aeroporti rientrano nel demanio statale, pertanto la titolarità delle decisioni di intitolazione spetta esclusivamente agli organi dello Stato (Ministero e ENAC) e non agli enti locali.
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Natura dell’atto: L’intitolazione è stata configurata come atto meramente onorifico, privo di lesività diretta verso gli interessi dei territori coinvolti.
Verso il 25 settembre: cosa cambia per i passeggeri
Mentre si attendono i dettagli organizzativi sulla cerimonia annunciata da Salvini per il 25 settembre, dal punto di vista operativo l’intitolazione non modificherà la gestione pratica dello scalo. Il codice aeroportuale IATA (MXP) rimarrà invariato nei sistemi di prenotazione e sui biglietti aerei, così come la dicitura della segnaletica interna ed esterna che continuerà ad accogliere la denominazione Silvio Berlusconi al fianco dello storico nome di Milano-Malpensa.



