GIORNATA DEGLI INTERNATI
|L’emozione dei parenti: la medaglia d’onore al desiano Luigi Scalfi
Tra i 48 brianzoli a cui è andato un riconoscimento alla memoria, anche il desiano Luigi Scalfi che venne deportato e morì in un lager tedesco. Presenti alla cerimonia le nipoti e il pronipote, insieme al sindaco Moscatelli.
Tanta emozione e commozione venerdì a Monza per i parenti del desiano Luigi Scalfi, uno dei 48 brianzoli a cui è andato un riconoscimento alla memoria, nella giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale. La medaglia d’onore assegnata dalla Prefettura, la Provincia di Monza e Brianza e il comune di Monza, è stata ritirata dal pro nipote Davide Boffi. Erano presenti alla cerimonia anche le nipoti Maddalena e Simona Scalfi e il sindaco di Desio Carlo Moscatelli.
Luigi Scalfi è nato a Desio nel 1921, gemello e ultimo di 7 figli. Abitava in via Umberto I e poi in via Garibaldi, dove qualche anno fa è stata postauna pietra d’inciampo in sua memoria. Di costituzione gracile, studente, fu scartato alla leva, ma tanto era l’amore per la patria che si arruolò volontario e fu assegnato al secondo reggimento Genio pontieri e chimici. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu catturato dai tedeschi .
Disarmato e obbligato ad aderire alla Repubblica di Sociale Fascita e alle SS naziste, al suo categorico rifiuto, venne deportato su un vagone piombato in Germania e rinchiuso nel lager di Dortmund. Qui subì umiliazioni lavorando in modo forzato. Morì a soli 23 anni, il 28 novembre 1944 per deperimento e Tbc. Venne inizialmente sepolto al cimitero di Dortmund. Ora riposa a Francoforte nel cimitero militare italiano d’onore . A Desio è ricordato, oltre che con la pietra d’inciampo, anche nella cappella dei caduti e nel piccolo memoriale di Santa Rita al cimitero.


