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Il Gran Premio è già sold out. Il sindaco getta acqua sulle polemiche

Attesi circa 400 mila spettatori. Il sindaco di Monza, Paolo Pilotto: “Il Gran Premio è un’esperienza italiana”.

Siamo sold out, la domenica non c’è più un seggiolino libero”. La febbre della Formula 1 ha contagiato Monza e, con il sorriso, Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, può annunciare un traguardo quasi da record: “Ci aspettiamo di accogliere circa 400 mila persone“. I complimenti sono arrivati anche da Stefano Domenicali, Presidente e A.D. di Formula 1, per un risultato che “conferma il rapporto speciale tra Monza e la Formula 1“.

conferenza pre gran premio 2026Al centro Geronimo La Russa

Il Gran Premio d’Italia ha acceso oggi i motori, ma lontano dall’Autodromo di Monza, nel cuore dell’ACI, con la tradizionale conferenza stampa organizzata questa volta nella sede di Corso Venezia a Milano e non all’interno dell’autodromo di Monza. Una scelta che nelle settimane precedenti non è passata inosservata accendendo polemiche politiche e identitarie. A rispondere è il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, che rivendica il ruolo della città, del Comune e del Consorzio Villa Reale e Parco, più volte citati nel corso della conferenza.

C’è un protagonismo reale e poi c’è chi, in continuazione, vive ai margini cercando in tutti i modi di sostenere che questa è una città che non ce l’ha fatta. Chi vuole sostenere questo continui nel suo messaggio, che irretisce in negativo le persone. – commenta il sindaco – Chi vuole stare nella Monza che pensa, che ha gusto per se stessa, che si mette a disposizione degli altri, che è operativa e pragmatica e risolve i propri problemi, sa che cosa deve fare”.

paolo pilotto - mbPaolo Pilotto, sindaco di Monza

Il Gran Premio vuole essere quindi “un’esperienza monzese, milanese e lombarda: un’esperienza italiana“, dichiara Paolo Pilotto. Un appuntamento che ogni anno nasce dal lavoro congiunto tra istituzioni ed enti e che si concretizza anche nel recente rinnovo della concessione dell’Autodromo Nazionale di Monza, che resterà affidato all’ACI fino al 31 dicembre 2044.

“Siamo sicuri che nel 2027 racconteremo, qui [sede ACI n.d.r.] o altrove – non ci interessa dove – ma ci interessano i contenuti, la capacità italiana di essere in grado di sostenere le sfide più ampie“.