i dati
|Gran Premio d’Italia, la Formula 1 vale 208 milioni per l’economia lombarda: la Brianza fa il pieno
Oltre 365 mila visitatori attesi a Monza per il GP del 6 settembre. Secondo il Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, l’indotto cresce dell’8% in un anno. Più di 106 milioni di euro resteranno sul territorio brianzolo
La Formula 1 torna a Monza e, insieme al rombo dei motori, porta con sé una macchina economica che coinvolge alberghi, negozi, ristoranti, trasporti e attività del territorio. Per la 97ª edizione del Gran Premio d’Italia, in programma domenica 6 settembre, la stima del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza fotografa un indotto complessivo di 207,8 milioni di euro, in crescita del 7,9% rispetto al 2025.
Un dato che racconta più di una manifestazione sportiva. Il Gran Premio si conferma infatti uno degli appuntamenti capaci di produrre un impatto significativo sull’economia della Brianza e, più in generale, sull’intero sistema lombardo dell’accoglienza e dei servizi.
Sono oltre 365 mila le presenze attese tra Autodromo e iniziative collegate alla manifestazione. Una massa di visitatori che si distribuisce ben oltre i cancelli del circuito, alimentando un indotto che coinvolge diverse province.
Alberghi e shopping guidano la spesa
La voce più consistente è quella della ricettività, che assorbe il 33% della spesa complessiva, per un valore stimato di 68,6 milioni di euro.
Subito dopo arriva lo shopping, con il 30% e una spesa di 62,2 milioni di euro. Due voci che, insieme, rappresentano oltre metà dell’intero valore economico generato dall’afflusso turistico legato al Gran Premio.
La ristorazione pesa invece per il 16%, con 33,2 milioni di euro, mentre 31,2 milioni sono destinati all’acquisto dei biglietti, pari al 15% della spesa turistica.
Chiudono il quadro trasporti e parcheggi, che valgono il 6%, per un totale di 12,5 milioni di euro.
Numeri che restituiscono la dimensione concreta dell’evento: il GP non produce ricadute soltanto attraverso i biglietti venduti per assistere alle gare, ma soprattutto attraverso ciò che i visitatori fanno prima, durante e dopo la loro permanenza sul territorio.
Oltre 106 milioni restano in Brianza
La provincia di Monza e Brianza è la principale beneficiaria della spesa turistica generata dal Gran Premio.
Secondo le stime di Confcommercio, sul territorio brianzolo resteranno 106,4 milioni di euro, con un incremento del 7,9% rispetto al 2025.
Una cifra che conferma il ruolo centrale dell’evento per il tessuto economico locale, dalle strutture ricettive agli esercizi commerciali, passando per ristorazione e servizi.
Ma l’effetto del Gran Premio non si ferma ai confini provinciali. Milano e la Città metropolitana intercetteranno 63,2 milioni di euro, in crescita del 7,8%. Alla provincia di Como sono stimati 22,5 milioni, mentre Lecco beneficerà di circa 6,7 milioni. Altri 9 milioni di euro sono destinati alle restanti province lombarde.
La fotografia complessiva è quella di un evento che funziona come un vero e proprio moltiplicatore territoriale, capace di distribuire la spesa turistica lungo una rete molto più ampia rispetto alla sola area dell’Autodromo.
«Un valore aggiunto per la nostra economia»
«Il Gran Premio d’Italia di Formula Uno a Monza si conferma fra gli eventi più importanti per l’attrattività dei nostri territori: non solo Monza Brianza, ma la Città Metropolitana di Milano e altre province lombarde», sottolinea Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.
Il dato che emerge, secondo Barbieri, è soprattutto la continuità della crescita: «Dalle analisi del nostro Centro Studi sullo sviluppo dell’indotto emerge la continuità di questo trend di crescita: un valore aggiunto per la nostra economia».
È proprio la continuità del fenomeno a rappresentare uno degli elementi più interessanti per il sistema economico brianzolo. Il dato del 2026 non arriva infatti isolato, ma si inserisce in un trend di crescita già registrato nell’edizione precedente.
Il FuoriGP allarga la ricaduta economica
Una parte sempre più importante dell’economia generata dal Gran Premio passa anche dagli eventi che si svolgono fuori dal circuito.
Confcommercio Monza è partner istituzionale degli appuntamenti FuoriGP, un calendario che quest’anno coinvolgerà diversi Comuni del territorio a partire da giovedì 3 settembre e fino a domenica 6 settembre.
Mostre, talk, street food, dj set e iniziative rivolte a residenti e visitatori animeranno Monza, Vedano al Lambro, Biassono, Lesmo, Arcore, Villasanta, Lissone e Macherio.
L’obiettivo è trasformare il lungo weekend del Gran Premio in una manifestazione diffusa, capace di portare pubblico anche nei centri urbani e di creare ulteriori occasioni di consumo e visibilità per le attività locali.
A Vedano al Lambro, in particolare, Confcommercio Monza collabora con l’Amministrazione comunale alla realizzazione di una mostra fotografica in collaborazione con gli Amici dell’Autodromo.
Vetrine e territorio si vestono di Formula 1
Anche il commercio si prepara all’arrivo dei visitatori.
Confcommercio Monza ha avviato la distribuzione di materiali e gadget alle attività commerciali monzesi, con l’obiettivo di accompagnare il Gran Premio anche attraverso vetrine e negozi allestiti a tema.
Materiale promozionale è stato inoltre distribuito, in collaborazione con i Comuni, alle strutture ricettive della provincia di Monza e Brianza.
È un modo per rendere riconoscibile l’evento anche fuori dall’Autodromo e rafforzare quella che, per il territorio, è una vera partita economica: riuscire a trasformare l’enorme flusso di visitatori in permanenze, consumi e nuove opportunità per le imprese.
La sfida della Brianza
Il dato dei 207,8 milioni di euro fotografa quindi soltanto una parte della storia. Dietro la cifra ci sono migliaia di imprese chiamate a gestire uno dei fine settimana più intensi dell’anno, ma anche un territorio che prova a sfruttare la forza attrattiva della Formula 1 per consolidare la propria vocazione turistica e commerciale.
Con 365 mila visitatori attesi e una spesa destinata a crescere ancora, il Gran Premio rappresenta per Monza e Brianza un appuntamento sportivo ma anche economico.
Il vero banco di prova sarà ora trasformare l’effetto «Gran Premio» in una ricaduta sempre più stabile: far sì che la velocità dei motori non duri soltanto un weekend, ma lasci valore sul territorio anche quando i semafori del circuito torneranno al rosso.


