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“Golf Therapy: quando lo sport diventa cura”: grande successo per la Charity Dinner al Golf Club Milano

Nella splendida cornice del Golf Club Milano a Biassono si è svolta la Charity Dinner “Golf Therapy – Quando lo sport diventa cura”, un importante evento benefico organizzato ieri, 22 settembre, dal Rotary Club Monza per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Maria Letizia Verga.

Nella splendida cornice del Golf Club Milano a Biassono si è svolta la Charity Dinner “Golf Therapy – Quando lo sport diventa cura”, un importante evento benefico organizzato ieri, 22 settembre, dal Rotary Club Monza per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Maria Letizia Verga. La serata ha fatto da prestigioso apripista al weekend del Buccellati Ladies Italian Open 2026, appuntamento sportivo internazionale che vedrà scendere in campo anche 14 atlete italiane pronte a contendersi il titolo.

Un’alleanza tra sport, territorio e solidarietà alla Charity Dinner al Golf Club Milano

Ad accogliere gli ospiti è stato Claudio Sadino, Presidente del Rotary Club Monza, promotore dell’iniziativa assieme a Luca Pavesi, presidente Presidente di IGHA (Italian Global Health Action),  Luca Pancirolli presidente della Associazione Friends. Al loro fianco il padrone di casa Guido Camera, Presidente del Golf Club Milano. Tra le figure istituzionali presenti spiccano la partecipazione di Cristiano Cerchiai, Presidente della Federazione Italiana Golf (FIG), e l’imprescindibile presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Monza, Viviana Guidetti.
La serata ha visto una forte ed emozionante partecipazione della Fondazione Maria Letizia Verga, rappresentata dalla Vicepresidente Mariapaola Verga, dalla Prof.ssa Adriana Balduzzi (membro del Cda della Fondazione e Direttrice della Clinica Pediatrica dell’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza), da Raffaella Cucinotta (Responsabile Fund Raising) e da Tommaso Moriggi (Chinesiologo del progetto Sport Therapy). Presenti in sala anche alcune delle protagoniste più attese del torneo, tra cui le atlete Anna Zanusso, Alessia Nobilio e l’ex giocatrice Clara Manzalini.

Generico settembre 2026

Lo sport che cura e il grande progetto della Torre della Ricerca

Durante l’incontro, i rappresentanti della Fondazione hanno posto un importante accento sul valore scientifico e umano del progetto Sport Therapy, che promuove l’attività motoria e lo sport adattato per i bambini e i ragazzi in terapia oncologica e nei percorsi di guarigione, dimostrando come il movimento guidato sia una vera e propria risorsa terapeutica per la salute fisica e psicologica dei giovani pazienti.
I portavoce della Fondazione hanno inoltre presentato un fondamentale tassello per il futuro della cura: la nuova Torre della Ricerca. Si tratta del nuovo edificio del Centro Maria Letizia Verga articolato su dieci piani e circa 3.730 metri quadrati, destinato a raddoppiare gli spazi attualmente disponibili per la ricerca. La struttura ospiterà i laboratori del Centro Tettamanti, la sperimentazione clinica, la formazione e la biobanca. Un’opera imponente da un investimento complessivo stimato tra i 18 e i 20 milioni di euro, sostenuto da una campagna di raccolta fondi promossa dal Comitato Maria Letizia Verga con un obiettivo di 11 milioni di euro. [Qui maggiori dettagli]
A margine degli interventi dedicati alle attività e alle sfide future della Fondazione, la generosità dei presenti è stata stimolata da un’asta e da una lotteria benefica con numerosi premi in palio, consentendo di raccogliere risorse preziose da destinare direttamente alla ricerca e all’assistenza.