Con il CIAI Summer Camp 2026, nuove opportunità a Milano
Esperienze fuori dal comune per 50 bambini in condizioni di vulnerabilità.
Milano Adventures, il summer camp promosso da CIAI e finanziato da QTS, ha regalato un mese di esperienze, scoperta e socialità a bambini e bambine in condizioni di vulnerabilità nei quartieri Stadera e Rogoredo di Milano.
Il progetto, realizzato presso l’hub Palmieri di Stadera e l’hub Sottocorno di Rogoredo, ha coinvolto circa 50 bambini iscritti, 45 dei quali hanno partecipato alle attività nelle due fasi del camp. Un’edizione ampliata rispetto allo scorso anno, con 50 posti disponibili anziché 30 e due hub coinvolti, con l’obiettivo di raggiungere un numero maggiore di bambini e garantire pari accesso alle opportunità offerte nei due quartieri.
Creatività, sport e ascolto
Ogni giornata è stata pensata per unire divertimento, creatività e attenzione alla dimensione emotiva. Il Welcome Circle, appuntamento quotidiano, permetteva ai bambini di raccontare come si sentivano e di condividere emozioni e pensieri.
Con la Mappa delle Parole, invece, i partecipanti hanno contribuito a definire le regole del camp utilizzando anche le proprie lingue. Nel laboratorio Out of the Box, ciascun bambino ha portato un oggetto importante da casa, raccontandone la storia agli altri.
Non sono mancati lo sport e il movimento, con sessioni di boxe e basket, accanto a una speciale Tech Week durante la quale i bambini hanno costruito Macchine di Goldberg a reazione a catena e immaginato il futuro attraverso un proprio Manifesto per la Città del Futuro.
Alla scoperta di Milano e oltre
Le esperienze fuori dal camp hanno rappresentato uno degli elementi più significativi dell’estate. Cultura e arte hanno portato i bambini alla Fondazione Prada, al Museo di Storia Naturale, sulle terrazze del Duomo e, per i più grandi, allo STEP FuturAbility District, alla scoperta delle tecnologie emergenti.
Altre giornate sono state dedicate dai promotori alle emozioni e al movimento, con una proiezione e un momento di confronto al Cinemino e una giornata di acrobazie e trampolini a Zero Gravity.
Il tema della natura e dell’avventura ha invece portato il gruppo fuori città: dal trekking all’Alpe di Megna alle giornate sul Lago d’Orta, passando per giochi d’acqua, gelati e percorsi sospesi tra gli alberi in un parco avventura.
Esperienze che lasciano il segno
Tra tutte le attività, alcune hanno avuto un impatto particolarmente forte sui partecipanti. Alla Fondazione Prada, durante la visita alle mostre, i bambini sono rimasti affascinati soprattutto da alcune installazioni dedicate alla storia dell’umanità. Una bambina, al termine della visita, ha raccontato di essersi emozionata fino alle lacrime.
Anche il trekking all’Alpe di Megna si è trasformato in una scoperta personale. Per diversi bambini era la prima volta in montagna. L’incontro con gli animali selvatici e, soprattutto, la soddisfazione di riuscire ad affrontare la salita hanno trasformato la giornata in una piccola sfida vinta insieme.
La conclusione sul Lago d’Orta è stata invece una delle giornate più apprezzate: nuotate, giochi, gelato e una ruota panoramica hanno accompagnato la chiusura di un mese intenso.
Un’estate diversa
Al di là delle singole attività, il valore del summer camp è emerso soprattutto dalle parole dei bambini. Molti hanno chiesto perché il progetto non potesse durare un’altra settimana. Altri si sono domandati come fosse stato possibile organizzare così tante uscite, raccontando di non aver mai vissuto così tante esperienze insieme.
Un bambino ha persino voluto ringraziare il team portando dei dolci fatti in casa.
Sono proprio questi gesti e questi racconti a restituire il significato più profondo dell’iniziativa. Per alcuni partecipanti, infatti, le settimane del camp hanno rappresentato un’occasione rara di incontro, scoperta e partecipazione. Diversi bambini e bambine hanno raccontato che quelle erano, e sarebbero rimaste, le settimane più vivaci della loro estate.
Milano Adventures ha così dimostrato come offrire tempo, spazi sicuri ed esperienze nuove possa contribuire concretamente a ridurre le disuguaglianze nelle opportunità e a permettere a ogni bambino di sentirsi parte della propria comunità, con la possibilità di esplorare, creare e immaginare il futuro.


