Logo
Arcore, nuova ondata di odori a Bernate: il Comune valuta l’esposto in Procura
L'assemblea pubblica della scorsa primavera.

Nuove segnalazioni dai residenti domenica sera. Il Comune attende l’ampliamento del monitoraggio e punta a un confronto con ARPA tra settembre e ottobre.

Un’ondata di odori nauseabondi si è abbattuta sulla zona di Bernate di Arcore tra la sera di domenica e la mattina di ieri, lunedì 31 agosto. Una storia che si ripete da anni, un problema che si fatica a debellare malgrado le energie che gli hanno dedicato Comune, BrianzAcque, comitato di frazione ed enti competenti. Se il nodo non si scioglie nel giro di qualche mese, all’orizzonte potrebbe profilarsi un esposto formale da parte dell’ente comunale e, di conseguenza, un’indagine.

L’origine del fenomeno, come è noto, non è mai stata identificata con assoluta certezza, sebbene dopo un lungo monitoraggio le attenzioni si siano concentrate sulla Granarolo, al confine tra Arcore e Usmate, con il coinvolgimento diretto della stessa azienda. “Per la prossima settimana – ha dichiarato l’assessore Luca Travascio che sta seguendo la questione da mesi – conto di incontrare i vertici della Granarolo”.

L’ultimo picco risale appunto alla serata di domenica: un giorno settimanale e una fascia oraria nei quali i residenti spesso hanno rilevato il manifestarsi degli odori molesti. In questo caso l’episodio ha avuto un’intensità e una durata elevate. Lo ha confermato l’assessore Luca Travascio  sulla base delle segnalazioni arrivate.

Proprio Travascio aveva guidato la serata pubblica dello scorso aprile che faceva il punto sulla situazione con il contributo dei tecnici di BrianzAcque. In quel contesto erano state fornite due informazioni sostanziali. La prima, confermata anche dai tecnici di BrianzAcque, era questa: “la Granarolo ha installato un impianto di depurazione da 8 milioni di euro lo scorso anno. Dai controlli l’acqua di scarico è risultata pulitissima, con un miglioramento nettissimo dopo l’installazione del depuratore”.

assemblea odori arcore

In secondo luogo era stato spiegato che era in corso un monitoraggio con l’ausilio di un gruppo di circa 20 cittadini dotati di accessi a un’app apposita per tracciare le segnalazioni e provare a triangolare il punto di origine. Tutto incrociato con i dati di centraline meteo che rilevano i venti e con la collaborazione della stessa azienda. Il report era fissato per il mese di giugno.

Il termine è trascorso senza aggiornamenti perchè, ha spiegato Travascio: “sia ARPA che il comitato di frazione hanno chiesto di aumentare il numero di cittadini muniti dell’App perchè le segnalazioni risultavano esigue per poter fornire un’indicazione netta. A selezionare i soggetti, per una garanzia di imparzialità rispetto all’Amministrazione, è il comitato dal quale aspetto indicazioni per l’aggiunta di una decina di volontari. L’obiettivo è fare il punto con ARPA a metà settembre o, nel caso non bastassero i riscontri, a metà ottobre”.

Odori molesti ad Arcore: rischio di esposto in Procura

E ancora l’assessore di Arcore Travascio: “di fronte al fenomeno di questi odori molesti finora abbiamo preferito la soluzione bonaria dei tavoli tecnici con tutte le realtà interessate e dell’App per tracciare le segnalazioni. Come già detto, ci sembrava la più veloce. Ma se il problema non si risolve dovremo ricorrere a un esposto in Procura che apre un’indagine e avvia un percorso ufficiale, ma certamente più lungo”.

Testimonianza da Arcore

Il tema ad Arcore non è di poco conto: al presentarsi degli odori molesti in una larga parte della frazione di Bernate, i residenti si ritrovano invasi dalla puzza nauseabonda fin dentro le case. “Domenica sera, durante una cena con ospiti sul balcone – racconta un residente di via Golgi, addirittura fuori dai confini della frazione – siamo dovuti rientrare in casa. L’odore, davvero disgustoso, è arrivato di punto in bianco verso le 23 e la mattina successiva alle 8, quando sono uscito di casa, era ancora peggio”.