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|Villasanta: approvata la variante al PGT. C’è il piano per recuperare l’ecomostro di Sant’Alessandro
Dopo un iter di sette mesi, il Consiglio comunale dà il via libera definitivo al documento. Quattro i pilastri del provvedimento: regole più chiare su demolizioni e ricostruzioni, aumento dei box privati, vincoli sul verde e la riqualificazione dell’Area Nord.
Villasanta – La notizia che i cittadini di Villasanta attendevano da anni si nasconde tra le pieghe tecniche di una variante urbanistica: l’ex Area Nord di Sant’Alessandro ha finalmente un piano per rinascere. Nella seduta del 29 luglio, il Consiglio comunale ha approvato in via definitiva la variante al Piano di Governo del Territorio (PGT), mettendo il punto esclamativo su un percorso durato sette mesi e passato al vaglio di 38 punti di osservazione.
In cima alle priorità dell’Amministrazione c’è la chiusura di una delle ferite urbanistiche più vistose della Brianza. L’ecomostro di Sant’Alessandro, rilevato da un operatore privato dopo il fallimento della precedente proprietà, non sarà più una cattedrale nel deserto. Il nuovo quadro fissato dal Comune obbliga chi svilupperà l’area a restituire servizi concreti alla collettività: nel quartiere arriveranno una nuova palestra pubblica, una dozzina di alloggi di edilizia residenziale pubblica, un grande parco urbano a ridosso della provinciale e un pacchetto di interventi sulla viabilità.
Ma il progetto guarda soprattutto all’emergenza abitativa e ai giovani. Negli spazi privati trovera posto il Consorzio Comunità Brianza — forte di un importante finanziamento di Fondazione Cariplo — con appartamenti a canone calmierato e spazi per la formazione. Nel restante edificio nascerà invece il più grande intervento di edilizia convenzionata della storia recente di Villasanta, pensato con prezzi al metro quadro accessibili per chi oggi è tagliato fuori dal mercato immobiliare, affiancato da negozi di vicinato e una sala polifunzionale.
“L’obiettivo è trasformare l’area da problema irrisolto a comparto capace di generare opportunità”, sottolinea il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Carlo Sormani, consapevole della complessità dell’operazione. “Questa variante dà una spinta decisiva al recupero dell’ecomostro. Il percorso non sarà semplice, ma come Giunta garantiremo il massimo impegno a tutela dell’interesse pubblico”.
La variante, tuttavia, non si limita a ridisegnare Sant’Alessandro: mette in campo una netta sterzata procedurale che impatta su tutta l’edilizia cittadina.
Parcheggi, verde e vincoli anti-contenzioso: la stretta sui privati
Sul fronte della vivibilità quotidiana, il provvedimento affronta di petto la piaga della sosta. Preso atto dei dati impietosi sulla saturazione dei parcheggi pubblici — presi d’assalto da residenti, pendolari e dai visitatori del vicino Parco di Monza —, la Giunta ha alzato la asticella: per ogni nuova costruzione residenziale i privati dovranno garantire un numero di box e posti auto superiori ai minimi previsti dalla legge.
Novità stringenti anche per il bilancio ecologico. I costruttori avranno l’obbligo di piantare un numero minimo di alberi per ciascun nuovo cantiere o, in alternativa, versare una compensazione economica nelle casse comunali da destinare esclusivamente al verde pubblico. Per evitare la solita morìa delle nuove piantumazioni lasciate a se stesse, il Comune introduce l’obbligo di una fideiussione a garanzia dell’attecchimento, con spese di manutenzione blindate a carico del privato per almeno tre anni.
Infine, la variante alza uno scudo preventivo sulle demolizioni e ricostruzioni. Guardando a quanto accaduto a Milano, dove la poca chiarezza delle norme nazionali sulla ristrutturazione ha innescato maxicontenziosi e blocchi dei cantieri, Villasanta sceglie la linea della prudenza: estendendo l’obbligo di permessi di costruire convenzionati, l’Amministrazione blindera gli interventi medio-piccoli da ricorsi e sospensioni, mantenendo un controllo diretto sulla qualità della trasformazione urbana.


