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Via Grigna, il sindaco replica: “Area a vocazione pubblica, garantite le compensazioni ambientali”

Il Comune di Monza interviene dopo l’appello degli ambientalisti contro il taglio del verde nell’area del Polo Istituzionale. Pilotto: “È interesse della città e del territorio disporre di servizi che funzionano. Garantite le adeguate compensazioni ambientali che inevitabilmente un progetto di tale complessità comporta”.

Monza. Non si tratta solo di uno studentato, bensì un’area della Monza del futuro, con servizi pubblici e capolinea della futura M5. È questo il punto su cui il Comune di Monza interviene dopo le richieste degli ambientalisti sul progetto nell’area di via Grigna. In una lettera indirizzata al primo cittadino, i comitati avevano infatti chiesto un passo indietro relativamente al taglio del bosco spontaneo che sorge tra Monza e Muggiò in prossimità dell’area soggetta ad un importante piano di riqualificazione. La richiesta arriva mentre a livello nazionale si starebbe definendo il Piano Nazionale di Ripristino della Natura, lo strumento con cui l’Italia dovrà dare attuazione al regolamento europeo sul recupero degli ecosistemi.

Per l’amministrazione, raggiunta da MBNews, però il progetto di riqualificazione della ex Caserma IV Novembre  in uno studentato ha un respiro molto più ampio che porterà benefici a tutta la comunità. “Il Comune di Monza conferma che i progetti relativi all’area del Polo Istituzionale riguardano non un singolo servizio pubblico ma un insieme di servizi, all’interno di una completa vocazione pubblica dell’intera area, che oggi accoglie già la Prefettura, la Questura e la Provincia di Monza e della Brianza.”

La trasformazione dell’area, spiega l’amministrazione, rientra in un Accordo di Programma impostato più di vent’anni fa e coinvolge Agenzia del Demanio, Regione Lombardia, Guardia di Finanza, Università degli Studi di Milano Bicocca e MM S.p.A. “L’Amministrazione conferma che è interesse della città e del territorio disporre di servizi che funzionano, garantendo – come previsto dalle norme e da principi di opportunità – le adeguate compensazioni ambientali che inevitabilmente un progetto di tale complessità comporta: il Comune le ha richieste e previste in tutte le fasi progettuali, fin dall’inizio del periodo di ridefinizione dell’Accordo di Programma.” Nel dettaglio, il Comune precisa che “La rimanente parte dell’area non è destinata solo alla realizzazione di uno studentato, ma anche della Stazione capolinea della Metropolitana M5, di un parcheggio di corrispondenza e del nuovo Comando Provinciale della Guardia di Finanza”.